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L’infertilità maschile è una patologia sempre più in crescita soprattutto nei paesi industrializzati che procura a molte coppie problemi nell’avere figli.

Numerosi studi hanno evidenziato una stretta correlazione tra infertilità maschile e obesità aggiungendo, ai già noti problemi del sovrappeso, difficoltà nella procreazione.

Come l’obesità agisce sull’infertilità maschile

Infertilità maschile e obesitàRicordiamo che l’obesità è una condizione patologica determinata da un eccesso di peso legato a un aumento della massa grassa rispetto a quella magra. Questa condizione procura diversi problemi di salute alla persona obesa (diabete mellito di tipo 2, ipertensione, calcolosi biliare, asma, cataratta, problemi muscolo scheletrici, infarto miocardico e ictus ischemico) e inoltre innesca alcuni meccanismi che possono interessare la capacità dell’uomo di procreare.

In particolare, diversi studi eseguiti dalle più importanti università di diverse parti del mondo hanno messo in evidenza come il peso corporeo in eccesso influisce sulla qualità e quantità degli spermatozoi:

  • La quantità di grasso nelle cosce e intorno alla zona genitale determina un aumento della temperatura nei testicoli. Ricordiamo che i testicoli, e l’intero processo di produzione degli spermatozoi, sono molto delicati e bastano piccole variazioni allo stato ottimale per procurare seri problemi. In particolare è stato dimostrato che è sufficiente l’innalzamento costante di pochi gradi della temperatura a cui sono sottoposti i testicoli per diminuire la qualità del liquido seminale. Nei soggetti obesi questo aumento della temperatura può superare i 2 gradi centigradi.
  • Nelle persone obese si evidenziano variazioni sostanziali della quantità di ormoni prodotti dall’organismo, soprattutto quelli legati alla funzionalità dei testicoli. In particolare si assiste a una diminuzione del testosterone, ormone fondamentale nel processo di produzione degli spermatozoi, e un aumento degli estrogeni che al contrario diminuiscono la produzione degli spermatozoi. Questo meccanismo è innescato da un aumento di un enzima (aromatasi) che trasforma proprio il testosterone in estrogeni.
  • L’obesità porta anche problemi vascolari che portano importanti conseguenze in tutto l’organismo, soprattutto agli organi più delicati come i testicoli. Il tessuto dei testicoli, infatti, considerato che produce in continuazione nuove cellule, risente in maniera importante di una diminuzione dell’apporto di sangue causato dalle patologie all’apparato circolatorio.
  • L’obesità produce un innalzamento dei radicali ossidativi nel liquido seminale procurando una diminuzione della qualità degli spermatozoi (motilità e struttura).
  • In generale il liquido seminale di una persona obesa ha un volume più ridotto durante l’eiaculazione, contiene un minor numero di spermatozoi (20% in meno rispetto a una persona non obesa) che hanno un DNA alterato con una bassa qualità.

Tutti questi effetti negativi sulla fertilità maschile sono, inoltre, aggravati dalla presenza di altre patologie come il diabete, l’ipertensione o lo stile di vita (fumo, eccesso d’alcool, scarsa attività fisica).

Gli esperti raccomandano di prestare particolare attenzione al proprio peso corporeo in quanto sono sufficienti 9 kg di sovrappeso per procurare l’infertilità maschile. La cura del nostro corpo dovrebbe iniziare fin da bambini in quanto è stato scoperto che le cellule grasse si creano soprattutto nei primi anni di vita e non spariscono con l’avanzare dell’età. Quindi cattive abitudini alimentari seguite da bambini faranno sentire i loro effetti per tutta la vita.

Fonte: www.ospedalebambinogesu.it