Il dolore al collo e alla schiena sono tra i motivi più frequenti per i quali ci si rivolge ad un medico prima e ad uno specialista poi. In effetti, le persone, a causa di tali problemi si assentano dal lavoro o da scuola; è molto importante capire il perché si soffra così spesso di mal di schiena e come si potrebbe prevenire il dolore. Non c’è fascia o sesso preferiti, tanto che sin dall’infanzia o dall’adolescenza si potrebbe iniziare a soffrirne.

Quali sono le cause?

La maggior parte dei dolori al collo e alla schiena sono determinati da problemi alla colonna vertebrale o dalla fibromialgia. Molto spesso capita che una distrazione muscolare, uno strappo o uno spasmo possano causare questo tipo di problemi; non di rado, il 15% di noi circa, soffre di ernia del disco, subisce una frattura o un trauma da compressione, o infine, si nasce con una riduzione di ampiezza dei fasci di congiunzione in cui passano i nervi originati dal midollo come per esempio osteoartrosi o spondilistesi o spondilolisi (ed è la ragione che ha portato l’obbligo di far misurare dal neonatologo la lunghezza delle anche alla nascita, specialmente quando nasce una bimba).

La patologia di base può essere poi aggravata da lavori particolarmente logoranti come lavori nell’edilizia, attività sportive a livello agonistico e tutti quelli che comportano troppe ore consecutive in piedi o seduti come i maestri di asilo, gli insegnanti, i commercianti, gli impiegati.

Potrebbero però esservi altre patologie più gravi quali l’aneurisma dell’aorta toracica o addominale, problemi gastrointestinali come l’ulcera duodenale o la pancreatite ed infine l’Herpes Zoster. Non vanno poi dimenticate le neoplasie a livello vertebrale, nel midollo ed al polmone.

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Come si può formulare una diagnosi?

Lo specialista vi porrà alcune domande relative prima alla vostra attività e poi al tipo di dolore che sentite, all’intensità, in che periodo lo provate (giorno o notte) e da quanto tempo ne soffrite.

Durante la visita, dopo aver ascoltato la vostra storia clinica, si escluderà la presenza di scogliosi o lordosi o di altre anomalie morfologiche vertebrali. Per completare il quadro potrebbero essere necessari uno o due esami neurologici per valutare un’eventuale riduzione della sensibilità muscolare e nervosa chiamati elettromiografia e l’elettroneurografia finalizzati inoltre ad individuare quanto e se è interessato il nervo sciatico.

Altri accertamenti diagnostici che potrebbero essere richiesti sono: la risonanza magnetica (se il dolore non passa dopo pochi giorni assumendo compresse per via sistemica o pomate antidolorifiche) o una Tac.

Cosa è preferibile fare dopo la diagnosi? 

Prima di ricorrere a farmaci si possono tentare diverse soluzioni fisioterapiche basate su massaggi e ginnastiche per rinforzare i muscoli o usare collarini per dolori alla cervicale o fasce per le terapie caldo o freddo. Ci sono anche l’agopuntura che potrebbe aiutare o la kinesiterapia attiva o passiva e il taping (nastro elastico morbido che aderendo sulla parte dolente, mette a riposo i muscoli o i tendini che sono in tensione dando sollievo).

Se è interessato il nervo e i dolori sono molto forti ovvero quando nessun’altra terapia è risolutiva, l’ortopedico non può che ricorrere all’intervento chirurgico.

Si può prevenire?

È il caso di spiegare come la schiena o meglio la colonna vertebrale siano un’unità funzionale complessa che consente movimenti di flessione, rotazione come anche il piegamento laterale del capo, del collo, del dorso.

Essa è composta di corpi vertebrali, di dischi intervertebrali, legamenti e muscoli di sostegno. In più la colonna rappresenta un contenitore protettivo del midollo spinale e dei nervi che ne fuoriescono. Ciò porta a dire che il dolore si irradia fino alle radici nervose e può comportare il blocco o una forte riduzione dei movimenti del tronco.

Dal momento che i dolori possono comparire a qualsiasi età, ma che si accentuano a partire dai 50 anni solitamente, è raccomandabile iniziare prima possibile la prevenzione.

Il mal di schiena e il mal di collo possono essere ritardati o prevenuti attraverso esercizi stabiliti da uno specialista del settore come il fisiatra o il fisioterapista. Tutto quello che si dovrebbe fare, però, oltre alla ginnastica consiste nel mantenere una postura il più possibile corretta, nel fare qualche intervallo cambiando posizione ogni due ore (da seduti ci si dovrebbe alzare e viceversa) come anche nell’evitare di sollevare pesi creando disquilibri (portare gli zaini molto pesanti a scuola o in viaggio è sconsigliato), fare la spesa usando entrambe le braccia alzando pesi più o meno omogenei o trascinando un carrello. Da ultimo è raccomandabile usare eventuali supporti suggeriti da ortopedici o altri specialisti come pediatri e neurologi.

Una sana dieta con il giusto apporto di carboidrati, vitamine e sali minerali, nonché l’attività sportiva (nuoto, corsa, ginnastica in acqua, ginnastica dolce e posturale) non agonistica sono elementi importanti per evitare il sovrappeso e ritardare così, i problemi osteo-articolari e muscolari.

Si può aggiungere che bisognerebbe usare cautela nello scegliere materassi e cuscini, poiché solo quelli anatomici favoriscono la posizione corretta della colonna e del collo, impedendo la formazione di dolori per ragioni posturali.

Conclusioni

La maggior parte dei dolori alla schiena e al collo è causata da alterazioni muscolo-scheletriche che si hanno dalla nascita o si procurano nel tempo muovendosi in modo scorretto o gravando su nervi, tendini e muscoli per errori posturali dovuti al lavoro o ad un’eccessiva attività fisica o ad altri motivi.

Si possono alleviare i dolori assumendo farmaci per via orale o locale (pomate a base di corticosteroidi o sostanze naturali come l’arnica). Fisiatri, fisioterapisti dovrebbero inoltre suggerirvi la ginnastica più adeguata a risolvere i vostri problemi e a mantenervi in forma. Laddove la terapia farmacologica, le soluzioni alternative basate su apparecchi specifici per la TECAR (terapia a caldo) o per la crioterapia, i collarini, la ginnastica e i programmi dei fisioterapisti non dovessero essere efficaci, il consiglio è quello di rivolgersi nuovamente all’ortopedico che deciderà l’intervento migliore per voi.

FONTE: viverepiusani.it