L’ITS è l’abbreviazione per immunoterapia allergene-specifica o l’acronimo per indicare “vaccino antiallergico”; la sua efficacia è provata e dimostrata ed è sicuramente superiore ai normali antistaminici o cortisonici o altri farmaci anche omeopatici assunti per curare le più comuni allergie; l’ITS entrando in contatto con l’allergene porta ad una desensibilizzazione e, rafforzando il sistema immunitario, questa aiuta chi è allergico a tollerare meglio gli agenti ai quali si è allergici.

L’OMS ovvero l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce la validità dell’immunoterapia. L’immunoterapia specifica è nata verso i primi decenni del ‘900, su base empirica; negli ultimi decenni, tuttavia, la ricerca clinica scientifica e biologica, si sono sempre più evolute ed ora siamo in grado di risolvere problemi asmatici. Ciò è stato possibile grazie all’affermazione dell’allergologia e alla scoperta di allergeni sempre più precisi a livello molecolare e alla combinazione di diversi allergeni fra di loro (allergeni combinati).

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In cosa consiste l’Immunoterapia?

L’ITS è una terapia da ripetere attraverso cicli che un effetto molto lungo visto che rimane anche dopo la fine del trattamento. Questi tipi di “vaccini” equivalgono a quelli antinfluenzali e assomigliano molto alle vaccinazioni profilattiche eseguiti per diminuire gli effetti dei virus.

Questa terapia può essere assunta inper via sublinguale (SLIT) o sottocutanea (SCIT). La SLIT corrisponde a sublingual immunotherapy e consiste nel trattenere per circa 2 minuti la sostanza sotto la lingua per poi deglutirlo; questo va ripetuto tutti i giorni, in base a quanto stabilisce il vostro immunologo o virologo. Di solito, il trattamento si inizia in ambulatorio per poi essere continuato autonomamente seguendo le regole che vi vengono indicate.

La SLIT è un’ottima alternativa all’iniezione, si tollera con facilità ed è adatta anche ai bambini o chi è allergico all’ago della siringa. La SCIT indica che la sostanza viene iniettata sotto il tessuto cutaneo generalmente sotto il braccio con una cadenza pari a 7 o 14 giorni aumentando gradualmente la dose fino al livello tollerato. L’unica difficoltà dello SCIT rispetto allo SLIT è la necessità di recarsi da un medico almeno mensilmente per controllare gli effetti e valutare il miglioramento sul piano immunologico. Sembra che il successo sia pari al 90%.

Quando è raccomandato il ricorso all’IST?


Le allergie al polline sono sicuramente quelle che richiedono l’IST, poiché sono stagionali e si può considerare di ripetere i cicli nei periodi ben definiti come per esempio tra agosto e dicembre e fra ottobre e marzo. Quale delle due terapie scegliere, spetta a chi soffre di tali problemi in base al proprio lavoro, alle proprie abitudini o all’età. Non ci sono effetti collaterali accertati tranne, in caso di scelta della SCIT, quelli che si hanno post qualsiasi iniezione come formicolio o prurito nel punto in cui entra l’ago. La cura si deve proseguire per 3 o anche 5 anni per poter beneficiare in modo permanente anche dopo la fine del trattamento ciclico.

Entrambe le forme sono efficaci anche in caso di allergie, che portano a significativi problemi bronchiali, come per esempio quelle ai pollini, ai peli degli animali domestici, agli acari o a qualche insetto (in particolare agli imenotteri come le vespe etc.). In uno schema più chiaro si può concludere che l’IST è indicata contro la rinite allergica moderata o grave, l’asma bronchiale, se non si può evitare l’esposizione all’allergene (per esempio l’ambiente dove ci si reca quotidianamente, come la scuola, l’ufficio o altre sedi lavorative lavoro), se non si tollerano cure farmacologiche a lungo termine, se si hanno reazioni o effetti collaterali ai farmaci.

Quando l’ITS è controindicato?

Gli specialisti sconsigliano di ricorrere all’ITS nei casi di malattie gravi e terminali (malattie immunologiche, gravi problemi epatici cronici, neoplasie), condizioni di vita tali da non permettere un adeguato controllo del miglioramento, uno stato di asma non più gestibile ed infine in gravidanza (o meglio se in gravidanza il ginecologo vi dirà se potete seguire questo tipo di terapia o è controindicata). 

Conclusioni

L’ITS è un’ottima soluzione per la risoluzione dei problemi di allergie soprattutto in quelle più diffuse come ai pollini, agli acari e alle polveri. Tuttavia c’è ancora chi è restio a suggerirla specie gli pneumologi poiché non si è ancora del tutto sicuri sugli effetti collaterali che potrebbero insorgere durante la terapia. Un dato positivo è comunque la possibilità di eseguire una delle due terapie autonomamente attraverso la via sublinguale.

Altri vantaggi derivano dal fatto che l’IST agisce direttamente sui sintomi e sulle cause con un effetto di lunga durata, riesce ad evitare shock anafilattici in caso di gravi patologie allergiche e il rapporto costo/beneficio è a favore dei benefici. Se gli allergeni sono derivati per via sintetica, questi rappresentano un valido aiuto in quanto sono più efficaci nella desensibilizzazione ed hanno una migliore prospettiva a breve termine, ovvero in poco tempo si possono ottenere benefici.

FONTE: Bousquet J, Lockey R, Malling HJ. Allergen immunotherapy: Therapeutic vaccines for allergic diseases. A WHO position paper. In J Allergy Clin Immuno.