La gastroenterite acuta può anche essere influenza intestinale causata dal virus dell’influenza che infiamma le pareti intestinali, la mucosa dello stomaco o entrambi. È facilmente identificabile, poiché i sintomi sono caratterizzati da crampi addominali, vomito, nausea e diarrea. È un problema che colpisce molto spesso e con più facilità i bambini o gli anziani più che gli adulti, ma questi ultimi possono comunque contrarla attraverso il contatto con i loro bambini o i loro genitori o in luoghi molto frequentati da bambini.

Quali sono le cause?

Il più delle volte, la gastroenterite è dovuta a virus, ma talvolta può essere contratta dopo aver ingerito cibi contaminati o avariati o infine dopo aver bevuto acque inquinate.

Una volta viste le cause, veniamo ai sintomi che oltre a quelli menzionati sopra caratterizzati da dolori addominali, dolori alle ossa e alle articolazioni, febbre, mancanza di appetito, meteorismo (aria nell’intestino) o infine sangue nelle feci.

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Esiste una prevenzione?

La risposta è affermativa, ma ciò non vuol dire che non si possa contrarre comunque. Tra le prime raccomandazioni rientra l’abitudine a lavarsi le mani ogni qualvolta si rientri in casa dopo essere stati nel giardino privato o si rientra da fuori come per esempio dal posto di lavoro o parco pubblico.

È consigliabile bere molta acqua e tenersi lontano da persone che hanno contratto il virus.

Potrebbe essere d’aiuto una dieta basata su abbondanti quantità di liquidi ed alimenti facilmente digeribili ricchi di vitamine e sali minerali; carboidrati in modo bilanciato e  tra le carni meglio preferire quelle bianche (vitello, tacchino e petto di pollo) o rosse ma poco grasse (filetto, girello di vitellone) e tra i pesci sono preferibili quelli meno grassi come orata, spigola, merluzzo. Si dovrebbero evitare bibite gassate, troppo zuccherate (succhi di frutta) o eccitanti.

Quando e se prendere antibiotici?

Gli antibiotici potrebbero rivelarsi inefficaci soprattutto in caso di infezioni virali. Tuttavia se il virus si presenta in aggiunta ad un’infezione batterica, l’antibiotico diventa più efficace una volta trovato quello ad ampio spettro (per esempio, ampicillina o doxiciclina) o specifico per quel batterio.

Se si hanno episodi diarroici frequenti e fastidiosi esistono antibiotici orali da assumere solo dopo aver ascoltato lo specialista, virologo, gastroenterologo o pediatra.

Nei bambini è consigliato l’uso del paracetamolo come calmante ed anti-epiretico. La posologia nell’assunzione di questi farmaci dipende dall’età e dal tipo di infezione.

Infine esistono vaccini per i singoli virus una volta che siano stati identificati: per il Rota-virus, per esempio, si può procedere con iniezioni o vaccini sottoforma di compresse; questo vaccino è consigliato anche ai neonati.

In alternativa agli antibiotici e in casi meno gravi si possono utilizzare soluzioni zucchero-saline da somministrare per via orale; nei casi più gravi, invece, si consiglia l’introduzione di tali soluzioni tramite flebo o un piccolo ago per via endovenosa.

Cosa fare per avere una diagnosi precisa di gastroenterite nei bambini?

Per una diagnosi corretta sono consigliati i seguenti esami:

  • La coprocultura: un esame sulle feci che permette l’identificazione dell’agente batterico e offre informazioni per la scelta dell’eventuale antibiotico da usare.
  • L’elettrolitemia: il controllo del dosaggio dei sali necessari per la terapia reidratante.
  • L’ematocrito: è un esame che permette di conoscere il rapporto tra la parte liquida e quella corpuscolare nel sangue.
  • Esame delle urine e creatinemia: la risposta permette di escludere danni renali.

 

L’esatta diagnosi serve a determinare la terapia farmacologica più indicata, se indicata.  Nei neonati o bambini piccoli va fatta attenzione nell’assunzione del latte, da somministrare 12-24 ore dopo il vomito.

Nei neonati o bambini i farmaci antidiarroici sono controindicati e gli antibiotici vanno presi solo dopo l’accertamento del tipo di virus o di batterio con la copro cultura.

Conclusione

La gastroenterite acuta spesso indicata come influenza intestinale è molto frequente nei bambini e negli anziani. La prevenzione che consiste nel lavarsi le mani e nel seguire una dieta sana ed equilibrata non garantisce l’immunità dalla gastroenterite.

È opportuno eseguire alcuni semplici esami per l’identificazione della causa che ha scatenato il virus.

Nei bambini la gastroenterite è autolimitante, ma si risolve generalmente spontaneamente nel giro di 2 o 3 giorni. Esistono forme gravi specie nel lattante che richiedono il ricorso ad una terapia aggressiva.

È attualmente in commercio un vaccino specifico per il Rota virus da dare in 2-3 somministrazioni orali da praticare a partire dal 3zo mese.

Le terapie farmacologiche sono suggerite per evitare complicanze come convulsioni, disidratazione, problemi renali o altre ancora nei bambini.

FONTE: Manuale di pediatria, a cura di Schwarz Tiene.