La Fibromialgia è una malattia molto complessa e altamente invalidante spesso difficile da diagnosticare. Si tratta di una patologia che colpisce i muscoli (l’etimologia della parola è la somma di Fibro che sono i “tessuti fibrosi” e Mialgia che significa “dolore”).

È quindi una malattia di tipo reumatico il cui dolore è il sintomo principale dovuto a una sorta di “tensione” muscolare che, in più, ha spesso gravi ripercussioni anche di tipo psicologico andando a sfociare nella depressione.

Sono circa due secoli che la Fibromialgia è conosciuta dalla scienza medica anche se i progressi, in realtà, si sono avuti soltanto nelle ultime decadi.

Anche se, ad esempio nella prima metà del secolo scorso, anziché darle una valenza artritica (quindi fisiologica) si credeva che fosse una patologia mentale quindi affrontata con strumenti di questo tipo.

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Fibromialgia, dai sintomi alla cura

Purtroppo non si può guarire dalla Fibromialgia, anche se negli ultimi anni sono stati compiuti molti sforzi per provare a comprenderla e, almeno, combattere i sintomi che sono il vero problema.

fibromialgiaLe persone che ne soffrono sono spesso soggette anche a sbalzi d’umore che hanno sia una valenza fisiologica, quindi sono conseguenza della malattia stessa, ma anche dovuti allo scoraggiamento che una patologia così invalidante provoca.

I sintomi principali della Fibromialgia sono molteplici, ciò comporta delle grandi difficoltà nel fare una diagnosi accurata e precisa. Si sa di casi di persone che hanno dovuto attendere anche anni per averla perché i medici non riuscivano a capire le cause dei vari sintomi.

I sintomi principali riguardano sia la sfera psicologica che fisiologica, tra questi ci sono:

  • Dolore diffuso in tutto quanto il corpo dovuto all’irrigidimento muscolare, ma che può colpire anche altri tessuti fibrosi come legamenti e tendini. Chi ne soffre lo descrive come fastidio, bruciore, dolore profondo e dolore costante ma leggero.
  • Fibro-fog il cui termine di chiara derivazione inglese indica la “nebbia da Fibromialgia” a causa della quale il malato fa una grande fatica a rimanere concentrato nelle varie attività. A questo vanno aggiunti anche problemi che riguardano la memoria.
  • Spesso chi ne soffre ha anche gravi problemi di ansia, se sia dovuta direttamente alla malattia oppure all’idea della malattia stessa ancora non è chiaro ai medici.
  • Stessa cosa per la depressione che, in più, viene solitamente aumentata con il tempo perché il soggetto cade in un circolo vizioso. È assolutamente necessario che la persona segua una terapia anche di tipo psicologico, o psichiatrico, per evitare ulteriori peggioramenti.
  • Il mal di testa muscolo tensivo, pur non essendo uno dei sintomi più “gravi” è uno dei più diffusi e più
    La "nebbia" della Fibromialgia

    La “nebbia” della Fibromialgia

    lamentati dai malati. Si tratta di un dolore diffuso al capo, spesso che parte dalla cervicale, causato dall’irrigidimento dei muscoli che provoca una contrazione anche nelle zone del cranio. Chi ne soffre asserisce di avere una sorta di “morsa” il cui dolore è bilaterale e

  • Altrettanto diffusa, e debilitante, è la sindrome dell’intestino irritabile.
  • I soggetti possono anche avere altri disturbi come la difficoltà a prendere sonno e a riposare bene, questo può dipendere sia dal dolore molto intenso che dai vari stadi di ansia e depressione.
  • Tra i sintomi meno frequenti c’è il dolore quando si urina oppure, per le donne, crampi nel periodo delle mestruazioni.

Dalla lista dei sintomi si evince chiaramente come una diagnosi rapida e precisa sia spesso complicata se non impossibile. Spesso sono necessari mesi, se non anni, e molti consulti medici per comprendere che si tratta effettivamente di Fibromialgia.

Secondo le statistiche il primo elemento che allarma le persone, e quindi le spinge ad andare dal medico, è il dolore che sembra non avere cause apparenti. In seguito è il reumatologo a dare una diagnosi e tutte le eventuali cure per affrontare e mitigare i molteplici ed eventuali sintomi.

Spesso il malato di Fibromialgia ha delle zone sulla pelle che sono più “sensibili” e che, se sfiorate, provocano un dolore non particolarmente intenso. Esse vengo chiamate “tender-points”.

La Fibromialgia e le terapie farmacologiche e non

Anche se la Fibromialgia non è curabile la scienza medica, e le medicine alternative, hanno fatto dei passi in avanti importanti per affrontare e diminuire i molti sintomi che comporta.

In modo particolare la terapia farmacologica si focalizza nel combattere i sintomi attraverso due tipi di farmaci:

  • Quelli che servono ad aumentare la produzione e l’attività della serotonina, spesso si tratta di antidepressivi somministrati in dosi molto inferiori rispetto a quelle standard. È importante che il dosaggio venga tarato su ogni singolo paziente.
  • Miorilassanti che servono per rilassare direttamente i muscoli, diminuendo quindi la tensione e, di conseguenza, il dolore.

La Fibromialgia è una malattia complessa e molto invalidante, spesso chi ne soffre si trova in un vero e proprio inferno di dolore e depressione che dovrebbe essere affrontato non solo dal punto di vista dei sintomi fisici, ma anche psicologici.

Se si ha uno o più dei sintomi stessi è opportuno consultare il medico di famiglia ed eventualmente un reumatologo per fare una diagnosi precisa e accurata.