Forse non hai pensato a ridurre eventuali bruciori, fastidiosi pruriti vaginali o anche il rischio di essere affette da allergie di diverso tipo a livello genitale. Non si tratta solo di creme, pomate, saponi con un ph più o meno neutro, carta igienica profumata, salviettine intime troppo acide. Dovresti prestare attenzione a questi piccoli dettagli se vuoi sentirti bene ed evitare noiosi fastidi.

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Ma cosa c’entra la biancheria?

Ebbene alcuni ginecologi, membri della SIGO (Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia) sempre più spesso si trovano a dover consigliare indumenti, creme o saponi poiché ritengono che alcuni materiali possono arrecare più danno rispetto ad altri. La tendenza è quella di suggerire una biancheria intima in cotone o altre fibre naturali tipo per esempio viscosa, in assenza di cotone o preferibilmente in seta.

Più precisamente la seta è un materiale di origine animale e non vegetale come il cotone ed è la più consigliata; in particolare la fibroina sembra risultare la materia più efficace per prevenire allergie, irritazioni etc. La scelta nei confronti della fibroina si deve al fatto che la sua origine, la sua composizione e la sua filatura, la rendono liscia al tatto, tanto da non provocare alcuna irritazione al momento del contatto. Inoltre, a differenza del cotone, la fibroina è in grado di mantenere la propria temperatura corporea evitando di far sudare anche con temperature calde ed umide; caratteristica che rappresenta un altro motivo che potrebbe recare fastidio alle parti intime.

Quali vantaggi nello scegliere determinati tessuti?

Il fine ultimo nella scelta di ogni capo di abbigliamento soprattutto riguardante l’apparato genitale è quello di evitare apparenti patologie o nascondere eventuali patologie mascherate dal semplice prurito, spesso non considerato nella dovuta importanza.

Cosa si sa delle proprietà della fibroina ?

  • Si dovrebbe scegliere la fibroina di seta medicata a scopo preventivo: si riesce a prevenire la formazione di batteri e quindi infezioni o micosi mantenendo intatto l’ecosistema vaginale.
  • Si puntare ad una soluzione idrolipidica grazie ad un’azione emolliente ed addolcente da parte della fibroina di seta.
  • Si permette alla sostanza di assorbire l’umidità fino al 30% del peso mantenendo la pelle perfettamente asciutta.
  • Si controlla la traspirazione.
  • Si previene l’irritazione delle mucose e della pelle circostante.

Per quali patologie potrebbe essere utilizzato questo indumento intimo?

Ebbene oltre ad evitare patologie o infezioni, la mutandina in fibroina medicata è particolarmente indicata anche se vengono diagnosticate patologie quali candida o lichen sclerosus. Per quanto riguarda la candida, infatti, ovvero una micosi che staziona nella mucosa vulvare e vaginale e si può prendere attraverso i rapporti sessuali, la mutandina allevia e cura il bruciore come anche il prurito e le perdite bianche (leucorrea) che aumentano prima del ciclo mestruale.

È una patologia che può essere ricorrente se le risorse del sistema immunitario sono insufficienti, nelle pazienti diabetiche, in coloro che non seguono una dieta alimentare equilibrata, in donne che usano indumenti sintetici o fanno spesso ricorso a salvaslip o infine a pantaloni attillati come fuseaux, leggins etc… . Quanto al lichen va precisato colpisca più che altro la pelle dell’area vulvare; è più frequente in menopausa o post menopausa o raramente nell’infamzia: la pelle si presenta di colore biancastro e le piccole labbra si assottigliano assomigliando a fusi.

Conclusioni

È sempre raccomandabile seguire i consigli dello specialista prima di acquistare la propria biancheria intima, quella delle vostre bimbe ed anche talvolta delle vostre mamme che hanno ormai una certa età.

La prevenzione fatta attraverso queste semplici mutandine è molto importante, poiché evitare disturbi quando è possibile dovrebbe rientrare fra le prime regole. Magari talvolta le domande potrebbero sembrare imbarazzanti ma non abbiate esitazione e fatevi consigliare al meglio.

FONTE: www.medinews.it