L’ipertensione, la pressione arteriosa alta, è una condizione cronica che interessa circa un terzo della popolazione adulta in Italia, un quadro che non si discosta molto da quello dell’intera Europa, dove appunto un adulto su tre, indipendentemente dal sesso, risulta iperteso; il numero degli ipertesi, inoltre, sembra destinato a salire a causa dell’invecchiamento generale della popolazione.

Si definisce ipertensione arteriosa uno stato costante – non occasionale – in cui la pressione arteriosa è elevata rispetto agli standard fisiologici considerati normali.

Una persona è ipertesa, o ha la pressione alta, quando:

  • La pressione arteriosa minima – ipertensione diastolica – supera “costantemente” il valore di 90 mmHg;
  • la pressione massima – ipertensione sistolica – supera “costantemente” il valore di 140 mmHg.

Pur non essendo propriamente una malattia, “l’ipertensione arteriosa è il fattore di rischio più importante per le patologie cardiovascolari, che come è noto sono la prima causa di morbilità e mortalità nel mondo”, spiega il Prof. Agabiti Rosei ordinario del Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali dell’Università degli studi di Brescia.

L’ipertensione arteriosa è troppo spesso sottovalutata sia dai pazienti sia dai medici. Nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione asintomatica, o che dà sintomi clinici aspecifici – per esempio generici mal di testa – ma, in realtà, provoca cambiamenti funzionali e strutturali a diversi organi, in primis arterie e vasi sanguigni, cuore e rene, predisponendo in sostanza a più gravi conseguenze a livello cardiocircolatorio.

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L’importanza della prevenzione

Per tutti questi motivi la prevenzione e l’intervento precoce per mettere sotto controllo la pressione arteriosa dovrebbero essere messi al centro delle strategie di salute pubblica delle istituzioni. Urge dunque, per gli esperti, un confronto su come incrementare l’aderenza alle cure da parte dei pazienti europei, anche per abbattere l’enorme spesa sanitaria sostenuta per le malattie cardiovascolari.

Uno dei problemi rilevati è il fatto che il 50% dei pazienti sospende la cura dopo il primo anno in quanto ritiene che non sia necessario “seguire la terapia prescritta quando non si hanno sintomi e ci si sente sani”; questo il messaggio che la Società Europea di Ipertensione (ESH) affida alle parole del presidente, il Prof Enrico Agabiti Rosei. Un messaggio forte e chiaro lanciato in occasione dell’apertura del suo 27° congresso, che ha visto a Milano nel mese di Giugno la partecipazione di oltre 3.000 esperti provenienti da 34 Paesi.

Accorgimenti importanti

Proprio per queste minacce bisogna misurare periodicamente la pressione e tenerla sotto il controllo dal medico di famiglia o misurarla in modo autonomo a casa o in farmacia. Con l’estate gli sbalzi di pressione, e i mal di testa da questi indotti, diventano più frequenti a causa delle temperature alte. Per superare senza problemi le giornate assolate bastano alcuni piccoli accorgimenti che non modificano le abitudini e possono migliorare la qualità di vita.

Per mantenere la pressione sotto controllo con un piccolo vademecum che tutti possono seguire:

  1. Bere almeno due litri d’acqua al giorno;
  2. diminuire gli alcolici. Un bicchiere di vino a pasto fa dilatare i vasi sanguigni e riduce la pressione;
  3. fumare poco o cercare di smettere. Il fumo stringe i vasi sanguigni e quindi aumenta la pressione;
  4. consumare la giusta quantità di sale: tra i 4 e i 5 grammi al giorno. Per usarne meno si può sostituirlo con spezie ed erbe fresche;
  5. cercare di dormire almeno di 6 ore al giorno in quanto dormire meno può causare l’aumento della pressione;
  6. praticare sport, ma sempre con moderazione;
  7. ricordare di consumare magnesio e calcio;
  8. bere quotidianamente tè verde, bevanda è ipotensivante e antiossidante;
  9. seguire un regime alimentare sano in cui non manchino frutta e verdura, ricche di vitamine, sali minerali ed acqua.

Conclusioni

Il consiglio migliore arriva alla fine: mangiare cioccolato fondente. Un pezzetto ogni tanto fa benissimo perché soddisfa il palato e mantiene dilatati i vasi sanguigni grazie al suo ricco contenuto di flavonoidi.
In conclusione i messaggi che arrivano dagli esperti sono i seguenti:

  • Non sospendere mai la cura prescritta anche in assenza di sintomi;
  • tenere sempre sotto controllo la pressione arteriosa misurandola periodicamente;
  • cercare di mettere in pratica i preziosi consigli forniti per mantenere la pressione sotto controllo.

FONTI:

Linee guida ESH/ESC per la diagnosi ed il trattamento dell’ipertensione arteriosa, aprile- settembre 2013 Vol.20, a cura della “Società Europea dell‘Ipertensione Arteriosa”.

Atti del XXVII Congresso della Società Europea di Ipertensione, Milano,18 giugno 2017, AAVV.