L’eritema solare è un tipo di infiammazione della pelle dovuta ad una eccessiva esposizione della stessa cute ai raggi UV o ultravioletti.

Chiudiamo anche solo per un momento gli occhi, mettiamoci seduti, comodi, rilassati, e lasciamo che la nostra mente ci porti un po’ alla volta sempre più vicino a dove il nostro corpo, per non parlare della nostra psiche, sente il bisogno di andare.

In particolare in uno di quei periodi di lavoro tra i più intensi e stressanti, magari vicino alle vacanze, quando il caldo imperversa e piomba sulle nostre teste in tutta la sua umidità opprimente, oppure in pieno inverno, quando il freddo pungente non ci dà tregua nemmeno quando andiamo a dormire.

Torniamo al nostro momento di relax: con molta probabilità, molti di noi si saranno già prefigurati una bellissima spiaggia, magari tropicale, con il cielo limpido e terso e la sabbia bianca. Il fruscio delle onde ci culla con la sua dolce melodia, e magari anche una bibita rinfrescante e dal gusto fruttato sul tavolino di fianco alla sedia a sdraio dove dolcemente siamo sdraiati.

Ma non appena ci spostiamo finalmente in riva al mare, quella che sarebbe dovuta essere una vacanza rilassante si trasforma prestissimo in tutt’altro tipo di attività per passare il tempo: è impressionante vedere quante persone, nell’arco di una sola giornata, dimenticano di applicare la fatidica e tanto ingiustamente ignorata crema solare, ritrovandosi dopo poche ore arrossati e doloranti.

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Cosa è l’eritema solare

Quella che più comunemente viene chiamata scottatura o bruciatura, altro non è che una forma di eritema solare. L’abbiamo definita una “forma” poiché l’eritema solare, come tanti altri tipi di infiammazione della cute, presenta vari gradi di severità, con conseguenti differenze a livello di trattamento dell’eritema stesso.

Si va dalla più lieve, e semplice da trattare, scottatura leggera, fino ai vari gradi associati a quella che è la molto meno piacevole e meno facile da trattare, ovvero l’ustione. Se la scottatura, infatti, presenta tempi di guarigione più rapidi e di solito non richiede l’intervento di un medico, l’ustione è decisamente più difficile e dolorosa da curare, anche a seconda di quanti tessuti è andata a lesionare, e richiede tempi molto più lunghi e cautele maggiori in seguito rispetto alla prima.

Sintomi dell’eritema solare

Ognuno di noi ha presente quelli che sono i sintomi più diffusi che indicano la presenza, in determinate zone del corpo, di un eritema solare a livello della cute. Arrossamento, bruciore, prurito e sensazione di avere la pelle molto più secca rispetto al solito. Poi si aggiungono sintomi che indicano uno stadio più avanzato dello stato di infiammazione, come ad esempio la comparsa di piccole vesciche, bolle o sezioni di pelle dall’aspetto più squamoso o in fase di decomposizione.

Più in generale, l’estrema sensibilità che viene acquisita dalla pelle, e in particolare dalle porzioni di essa più vicine o immediatamente corrispondenti alla zona bruciata, è una conseguenza del flusso sanguigno che viene fatto confluire in maniera più insistente in tale zona, in modo da riparare in maniera più veloce le porzioni di tessuto che sono state lese dall’eccessiva esposizione al sole.

Questo tipo di risposta immunitaria, sebbene sia essenziale, spesso può portare ad una sensazione un po’ particolare come di pulsazione. Un continuo pulsare che ricorda appunto il battito del cuore, della zona da riparare; alcuni soggetti, infatti, spesso dicono di sentire il cuore battere nella zona dove si sono bruciati.

Come curare gli eritemi solari

Per gli eritemi solari in stadi più leggeri e che creano meno fastidio in chi ne è affetto è sufficiente evitare di esporsi nuovamente alle irradiazioni dirette dei raggi UV per alcuni giorni, finché non notiamo che l’eritema è sparito, o per lo meno è quasi sparito, del tutto.

Inoltre, è caldamente consigliabile applicare sulla zona interessata creme e lozioni con proprietà idratanti, oltre che lenitive, ovvero che vanno ad alleviare la sensazione di dolore o di fastidio a seconda della gravità della scottatura.

Altro rimedio tradizionalmente più casalingo e facile da realizzare, ma non per questo con risultati meno evidenti, è quello che va ad applicare sulla zona irritata dal sole impacchi di acqua tiepida o comunque più fresca rispetto alla pelle, in ogni caso non ghiacciata, poiché si rischia la bruciatura da gelo.

Come per ogni stato infiammatorio a cui può andare incontro il nostro organismo, la prevenzione è di fondamentale importanza per evitare quelli che sono disturbi perfettamente evitabili e frutto, seppur temporaneo, di nient’altro che pura e semplice mancanza di attenzione o piccola distrazione momentanea.

Oltre ad utilizzare con l’adeguata frequenza una protezione solare adatta al nostro fototipo, ovvero alle nostre caratteristiche di pelle, occhi e capelli e alla nostra produzione di melanina, è consigliabile applicare anche creme idratanti o doposole.

Questa precauzione va seguita poco dopo una lunga esposizione alla luce solare diretta, anche se si è fatto uso della crema solare: queste creme aiutano in ogni caso a mantenere la pelle ben nutrita e sana, e per evitare che si inneschino meccanismi di disequilibri organici e chimici a livello di composizione dell’epidermide.

Per restare in tema idratazione, vale sempre la pena ricordare quanto l’assunzione di una quantità di acqua sufficiente per mantenere idratato tutto l’organismo sia fondamentale per una salute ottimale di pelle, tessuti, e di tanto altro ancora.

Fonte: www.skincancer.org