Le emorroidi sono un fastidioso disturbo che colpisce una vasta fascia della popolazione, anche se pochi ne parlano considerato che è un problema che interessa un punto delicato del corpo. Cerchiamo di rispondere ai dubbi più frequenti che vengono in mente su questo argomento di cui ci si vergogna a parlarne.

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Conosciamo meglio le emorroidi

Emorroidi le domande più frequenti (FAQ Emorroidi)Domanda: Cosa sono le emorroidi?

Risposta: Le emorroidi sono vene varicose situate all’interno della zona anale.

Domanda: È vero che le emorroidi sono una tra le patologie più diffuse al mondo?

Risposta: Sì, dagli ultimi sondaggi emerge che, nei paesi industrializzati, circa il 40% della popolazione al di sopra dei 50 anni di età ne soffre.

Domanda: A chi mi devo rivolgere se soffro di emorroidi?

Risposta: Il medico specializzato nella diagnosi e cura delle emorroidi è il proctologo.

Domanda: Quale è la differenza tra le emorroidi interne ed esterne?

Risposta: La differenza tra le emorroidi interne ed esterne è principalmente la loro posizione. Quelle interne si trovano all’interno del condotto rettale, non sono visibili ed in genere sono indolori, mentre quelle esterne si trovano all’apertura del retto, sono visibili e provocano fastidio.

Domanda: Come vengono classificate le emorroidi?

Risposta: Le emorroidi, oltre che in base alla posizione, vengono classificate in base al loro stadio di sviluppo e alla gravità della malattia:

  • 1° grado: emorroidi interne ed indolori,
  • 2° grado: emorroidi interne che fuoriescono temporaneamente per poi rientrare dopo la defecazione,
  • 3° grado: emorroidi interne che fuoriescono permanentemente se non vengono reintrodotte manualmente nella posizione originaria,
  • 4° grado: emorroidi esterne in cui è necessario un intervento chirurgico.

Domanda: Cosa sono le emorroidi cieche?

Risposta: Sono emorroidi asintomatiche, ossia che non avvertono della loro presenza e le persone colpite se ne accorgono solo quando il problema peggiora.

Le cause ed i sintomi delle emorroidi

Le cause ed i sintomi delle emorroidiDomanda: Quali sono le cause che procurano le emorroidi?

Risposta: Numerose possono essere le cause che possono aumentare la probabilità di essere affetti da questo disturbo:

  • difficoltà ad andare in bagno (disfunzioni intestinali) con relativo sforzo eccessivo durante la defecazione,
  • fattori ereditari,
  • debolezza delle pareti del condotto anale,
  • un’alimentazione non equilibrata povera di fibre,
  • un non corretto stile di vita,
  • alcune attività sportive che sollecitano in maniera eccessiva la zona anale (equitazione, ciclismo e motociclismo),
  • eccessiva sedentarietà,
  • la gravidanza.

Domanda: Se sono affetto da emorroidi me ne rendo conto subito?

Risposta: Questa patologia può essere asintomatica soprattutto negli stadi iniziali e spesso il paziente non si rende conto di esserne affetto. I sintomi iniziali possono essere una sensazione di pesantezza e leggero fastidio nella regione anale durante la defecazione, sintomi che però hanno fasi alterne e non sempre sono presenti. Segnali che dovrebbero far scattare un campanello di allarme sono un dolore eccessivo e la perdita di sangue dopo la defecazione.

Domanda: Quali sono i sintomi delle emorroidi?

Risposta: I sintomi più comuni delle emorroidi sono:

  • sanguinamento rettale,
  • prurito,
  • dolore diffuso,
  • gonfiore,
  • produzione di muco,
  • prolasso rettale (fuoriuscita delle emorroidi dal canale anale)

Domanda: Cosa è il prolasso rettale causato dalle emorroidi?

Risposta: Il prolasso rettale è una condizione patologia in cui l’ultima parte del retto fuoriesce dalla sua sede naturale. Quando la patologia è negli stadi iniziali le emorroidi tendono a rientrare spontaneamente nella loro sede mentre quando il problema peggiora rimangono all’esterno ed è necessario riportarle manualmente nella loro posizione naturale. Quando il problema peggiora le emorroidi rimangono all’esterno (emorroidi prolassate) ed è necessario un intervento chirurgico per risolvere il problema.

Domanda: Le emorroidi possono aggravarsi e diventare una malattia pericolosa?

Risposta: Le emorroidi non devono essere trascurate in quanto possono cronicizzare e diventare una patologia pericolosa. In particolare è da tenere sotto controllo l’eccessiva perdita di sangue che può portare all’anemia. Altro problema è quando si formano pericolosi coaguli di sangue che possono staccarsi dalla parete della vena.

Domanda: Le emorroidi possono provocare la trombosi?

Risposta: Le emorroidi possono aggravarsi e procurare effetti collaterali anche gravi. In particolare una delle complicazioni più frequenti è la trombosi o tromboflebite in cui si forma un coagulo di sangue all’interno della vena. In genere questo trombo non si sposta dalla zona in cui si è formato e non vaga per il corpo rischiando di chiudere qualche importante vaso sanguigno ma farà sentire i suoi effetti esclusivamente nella zona anale.

Domanda: Sforzarsi eccessivamente quando si va in bagno può peggiorare le emorroidi?

Risposta: Gli sforzi in generale, sia quando si evacua e sia quando si effettuano sforzi fisici, possono peggiorare le emorroidi quando sono già presenti. In genere alla base c’è una condizione di stipsi.

Domanda: Ho notato un rigonfiamento nella zona intorno all’ano. Sono affetto da emorroidi?

Risposta: Non è detto. Un lieve rigonfiamento in quella zona può essere causato anche da aver eseguito uno sforzo fisico eccessivo ma si risolve da solo nel giro di qualche giorno. Se il problema è persistente e viene accompagnato da una dolore diffuso, durante o dopo la defecazione, allora si potrebbe trattare di emorroidi.

Domanda: È vero che le donne soffrono di più delle emorroidi rispetto agli uomini?

Risposta: Le donne hanno più probabilità di soffrire di questa fastidiosa patologia perché sono più soggette a problemi di stipsi che, come abbiamo già detto, è una delle cause principali delle emorroidi. Inoltre durante la gravidanza subiscono diversi sbalzi ormonali che hanno conseguenze sull’intero sistema vascolare.

Domanda: Perché è necessario rivolgersi ad un medico esperto?

Risposta: Anche se le emorroidi si trovano in una zona ben circoscritta del corpo, i loro sintomi sono simili a quelli di altre patologie come ragadi, malattie a trasmissione sessuale, dermatiti e tumori. Alcune di queste malattie possono avere conseguenze molto gravi se cronicizzano e per questo motivo è fondamentale effettuare una visita di controllo accurata da parte di un esperto.

Domanda: Ho notato tracce di sangue quando vado in bagno. Mi devo preoccupare?

Risposta: Il sanguinamento è une dei sintomi delle emorroidi più frequente e ce ne rendiamo conto quando andiamo in bagno ad evacuare. È importante prestare attenzione al colore del sangue. Se è scuro potrebbe significare che l’emorragia è localizzata nel colon mentre se il colore del sangue è rosso vivo potrebbe avere un’origine rettale o anale e quindi essere legato alla presenza delle emorroidi.

Come curare le emorroidi

Come curare le emorroidiDomanda: Quali sono i diversi trattamenti per curare le emorroidi?

Risposta: Per trattare le emorroidi sono a disposizione diverse modalità di intervento a seconda della gravità della situazione:

  • creme e lozioni da applicare direttamente sulla parte interessata,
  • farmaci da assumere per via orale,
  • interventi chirurgici (laserterapia, crioterapia, legatura elastica, rimozione chirurgica).

Domanda: Quali sono i rimedi naturali per curare le emorroidi?

Risposta: In aggiunta alla medicina tradizionale ci sono alcuni rimedi naturali che possono essere utilizzati per alleviare i sintomi e per prevenirli:

  • creme a base di erbe curative utili per eliminare l’infiammazione,
  • seguire un’alimentazione equilibrata ricca di fibre ed acqua per combattere la stitichezza, che è una delle maggiori cause dell’insorgenza delle emorroidi,
  • praticare una sana vita sportiva in modo sa rinforzare i tessuti delle vene anali,
  • avere una corretta igiene intima quotidiana,
  • vestirsi in maniera comoda senza opprimere troppo la zona anale e genitale.

Domanda: Quando si soffre di emorroidi è necessario andare dal medico?

Risposta: Assolutamente sì. Anche se molte persone si vergognano ad andare dal medico in quanto il disturbo si trova in un punto delicato del corpo, è fondamentale recarsi dal proctologo per una visita di controllo per analizzare le cause della patologie e la gravità della situazione. Se questa malattia non viene trattata adeguatamente può aggravarsi e portare a conseguenze anche importanti.

Domanda: Se ho le emorroidi devo cambiare completamente ed in maniera drastica il mio stile di vita?

Risposta: È vero che è importante cambiare lo stile di vita e l’alimentazione ma tutti i cambiamenti devono essere graduali in modo da essere meglio accettati dal paziente. Si può iniziare aumentando la frutta e la verdura durante i pasti senza eliminare gli altri alimenti totalmente, in quanto si potrebbe incorrere ad altri problemi come gonfiore addominale e produzione eccessiva di gas. Inoltre è importante aumentare la quantità di acqua inserita nell’organismo durante tutto l’arco della giornata.

Domanda: Le emorroidi possono guarire in modo spontaneo?

Risposta: Può accadere nei casi più leggeri se si ha l’accortezza di cambiare stile di vita ed alimentazione. Comunque è sempre bene rivolgersi ad un medico per una visita di controllo in quanto, se prese agli stadi iniziali e con le cure adeguate, possono guarire più velocemente.

Domanda: Quali sono i tempi di recupero dopo un intervento chirurgico per curare le emorroidi?

Risposta: I tempi di recupero sono legati alla tipologia di trattamento a cui si viene sottoposti e alla gravità della situazione. Con un intervento tradizionale i tempi di recupero vanno dalle tre alle sei settimane mentre si riducono a pochi giorni nel caso di tecniche innovative.

Domanda: Se soffro di emorroidi come mi devo comportare?

Risposta: Prima di tutto è utile parlare del problema con il proprio medico che vi potrà consigliare uno specialista proctologo per una visita accurata di approfondimento.

Domanda: Nei vari siti internet ho trovato molti rimedi casalinghi per curare le emorroidi. Sono efficaci?

Risposta: Quando si soffre di emorroidi è fondamentale recarsi da un medico specialista in proctologia che sia in grado di analizzare in maniera dettagliata la nostra situazione e consigliarci la cura più idonea al nostro caso. I rimedi casalinghi sono da evitare in quanto, anche se possono dare un iniziale sollievo, non risolvono il problema in maniera permanente che si ripresenterà in poco tempo. Alcuni rimedi casalinghi, come gli impacchi con ghiaccio o acqua fredda, possono peggiorare la situazione in quanto agiscono come vasocostrittori e favoriscono il ristagno del sangue nei vasi.

Domanda: Quali cibi sono da evitare se soffro di emorroidi?

Risposta: È necessario evitare i cibi con troppi grassi o troppo piccanti e limitare l’assunzione di alcool.

Domanda: I rimedi naturali per curare le emorroidi sono sicuri e non hanno controindicazioni?

Risposta: Ricordiamo che anche i rimedi naturali devono essere prescritti da un medico esperto in quanto possono avere alcuni effetti collaterali se utilizzati nel modo sbagliato. Anche se, leggendo i vari siti su internet, sembra che questi rimedi siano la panacea per tutti i mali è sempre bene evitare il fai da te per non incorrere in spiacevoli conseguenze.

Domanda: Quali sono i rimedi naturali per curare le emorroidi?

Risposta: L’ippocastano contiene varie sostanze utili per dare sollievo al fastidioso prurito. Il cipresso è ricco di flavonoidi e polifenoli che migliorano la circolazione del sangue e permettono di diminuire il gonfiore nella parte interessata. La pomata di elicrisio ha ottime proprietà antinfiammatorie per dare un sollievo immediato.

Domanda: L’attività sportiva è utile per la prevenzione?

Risposta: Gli esperti ricordano che un’attività sportiva costante ed equilibrata, unita ad una sana alimentazione, è un buon metodo per prevenire le emorroidi. In particolare è sufficiente una passeggiata di circa 20 minuti al giorno per tonificare il sistema circolatorio intorno alla zona dell’ano.

Domanda: Quali sono i trattamenti chirurgici per curare le emorroidi?

Risposta: Ricordiamo che i trattamenti chirurgici vengono utilizzati per trattare i casi più gravi in cui gli altri rimedi non sono stati efficaci. Tra gli interventi chirurgici più utilizzati abbiamo:

  • legatura elastica,
  • laserterapia,
  • crioterapia selettiva,
  • seleroterapia a raggi infrarossi
  • tecnica PPH,
  • dearterializzazione emorroidaria doppler guidata,
  • emorroidectomia Milligan Morgan,
  • emorroidectomia laser.

Domanda: In cosa consiste la legatura elastica delle emorroidi?

Risposta: La legatura elastica viene utilizzata per le emorroidi di 2° e 3° grado e consiste nell’applicare un elastico alla base delle emorroidi per impedirne l’afflusso di sangue. Nel giro di qualche giorno l’emorroide necrotizza e cade spontaneamente.

Domanda: Cosa è la laser terapia?

Risposta: È un metodo che utilizza il calore di un raggio laser per provocare la coagulazione all’interno del vaso sanguigno.

Domanda: In cosa consiste la crioterapia selettiva?

Risposta: È un metodo che provoca il congelamento delle emorroidi utilizzando il protossido d’azoto. Rispetto alla crioterapia tradizionale è un metodo più selettivo e non colpisce il tessuto sano intorno all’emorroide da trattare.

Domanda: In cosa consiste la scleroterapia con iniezioni o coagulazione a raggi infrarossi?

Risposta: È un metodo in cui si inietta, all’interno dell’emorroide, una particolare sostanza che ne provoca la coagulazione e in seguito il riassorbimento.