Di fronte a un bimbo che zoppica o che prova molto dolore alle ossa in modo continuo, se non c’è una sintomatologia definita e chiara o non sussistono esiti radiologici che permettono una diagnosi certa, si tende a consigliare antidolorifici non steroidea, per evitare di fuorviare o modificare qualcosa a livello cellulare potenzialmente neoplastico; potrebbero essere nascoste anche altre patologie a livello ematologico e dunque alterare un possibile futuro quadro clinico patologico. Se i dolori persistono e/o peggiorano sarà opportuno recarsi dall’ortopedico per poter valutare attraverso gli esami emato-chimici e diagnostici le ragioni che provocano tali dolori.
Nel dolore muscoloscheletrico generalizzato ad essere coinvolti sono per lo più l’addome, il torace, e al test. Il sesso femminile soffre di più, ed in particolare le fanciulle con altri problemi legati ad anomali comportamenti, disturbi psichici e dell’alimentazione (anoressia e bulimia). Pur sentendo molto dolore, le ragazze tendono a nasconderlo a vivere in modo totalmente indifferente con gli altri ovvero ridono ma sono in realtà assenti mentalmente dal contesto. Talvolta si tratta di cause idiopatiche, altre sono rappresentate da cause di osteoporosi o di captazione ossea ridotta. Si consiglia stretching per molte ore o blandi analgesici.

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Quali ragioni potrebbero esservi?

I motivi potrebbero essere molteplici ma la maggior parte sono di natura benigna; un’attenzione particolare va rivolta ai bambini con tali dolori poiché se trascurati non si possono escludere problemi di infertilità permanente in età adulta.
A seconda dell’età i problemi di deambulazione variano: si inizia con una lussazione da escludere attraverso un’ecografia da effettuare tra il 3zo e il 6sto mese di vita, ma può verificarsi una manifestazione infettiva, contratta durante la nascita come per esempio l’artrosinovite settica intorno ai 2-4 anni. Talvolta i bambini lamentano dolori alle gambe soprattutto notturni, che si risolvono camminando; dai 4 ai 7 anni, la causa di una zoppia è spesso legata a traumi che se trascurati portano a queste conseguenze il più spesso temporanee. Inoltre va menzionata anche una semplice distorsione alla caviglia che talvolta duole per una microfrattura.

Tra i problemi osteoarticolari che portano il bambino a zoppicare possono essere ricordate:
Artrite settica, data da un’infezione batterica presente o nell’anca o nel ginocchio. Se nei bambini sani è rarissima, in quelli potenzialmente malati potrebbe essere importante diagnosticarla per tempo poiché dà luogo a patologie sistemiche come nel caso di bambini nati in paesi poveri e mal nutriti.
Malattia di Perthes o osteocondrite che colpisce la testa del femore principalmente nei bambini che hanno un età fra i 4 e gli 8 anni. Il sesso maschile è più colpito e può essere indifferentemente all’anca destra o sinistra. Raramente è bilaterale, ha un decorso lento e può iniziare anche ai 3 anni di età. Questa patologia provoca dolore in quanto si schiaccia e si deforma la testa del femore che assume una forma a fungo; il dolore all’anca si accentua con l’affaticamento per poi irradiarsi al ginocchio comportando una claudicatio.
Epifisiolisi dell’anca. in questo caso ad essere più colpiti sono i bambini più grandi che si avvicinano all’adolescenza o quelli che sono già adolescenti. Il dolore è nella zona inguinale che comporta una zoppia.
Patologie extrarticolari dell’anca possono interessare il ginocchio e il piede. Sono o di natura reumatica o tumorale. Per verificare tutto questo, è necessario recarsi dall’ortopedico, che visitando il soggetto, eseguendo particolari manovre e richiedendo esami diagnostici come un’ecografia o una radiografia, escluderà patologie più gravi.
Malattia di Osgood-Schlatter è una malattia che, generalmente passa spontaneamente; si ha molto spesso nei bambini che praticano attività sportiva. Essa causa malattia un doloroso gonfiore nella regione in cui l’osso sporge sulla parte superiore della tibia, appena sotto il ginocchio. Questa sporgenza ossea viene indicata più precisamente Tuberosità Tibiale Anteriore o TTA.
Artrosinovite fugace appartiene alle patologie osteoarticolari minori. Questa compare quasi sempre dopo un raffreddore o un’infezione alle vie aeree; è anche chiamata, infatti, “il raffreddore delle articolazioni”poiché sono sufficienti farmaci antiinfiammatori da assumere per breve tempo a guarire.
Fibromialgia o Generalized idiopathic pain syndrome è la condizione in cui i dolori muscolo-scheletrici sono diffusi e provocano rigidità muscolare in sedi specifiche; (“tender points”) la semplice pressione provoca dolore. La sintomatologia ossea è associata a disturbi del sonno e peggiorano con il freddo e con l’umidità. Maschi e femmine sono colpiti ed entrambi sono soggetti anche a stanchezza, mal di testa, rigidità muscolare mattutina, crampi e piccole fugaci parestesie.
Osteoma osteoide è un tumore benigno dell’osso.

Il nostro elenco vuole presentare i problemi e le patologie più comunemente conosciute, ma no si escludono situazioni più rare e più gravi.

Conclusioni

Il bambino o la bambina che zoppica può presentare diverse patologie ed è opportuno recarsi dal pediatra e dall’ortopedico per poter conoscere la natura, le cause e la terapia.
Fortunatamente il più spesso si può intervenire attraverso terapie farmacologiche o ginnastiche con fisioterapisti. La cosa più importante è scoprire se i motivi sono di tipo infettivo e gli strumenti radiologici o di altro tipo si rivelano utilissimi per effettuare diagnosi più precise.

FONTE: Cortis E, Insalaco A. Il bambino con dolore osteo-articolare: l’approccio diagnostico. Area Pediatrica 2004; (2): III-XXI.