La dott.ssa Giuseppina Di Stefano è Medico Chirurgo, specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione e Medico Agopuntore, attualmente, esercita la sua professione ad Alessandria.

Allo scopo di conoscerla meglio e presentarla agli utenti di iDoctors, le abbiamo rivolto qualche domanda.

Quando ha deciso di fare il fisiatra?

Ho deciso di fare il fisiatra al V anno di Medicina. Volevo una specialità che mi desse una visione di insieme delle persone e una professione che mi consentisse di lenire/guarire le sofferenze dovute alle patologie ortopediche, neurologiche, rematologiche, geriatriche e di migliorare la qualità della vita delle persone diversamente abili.

Quali sono gli aspetti del suo lavoro che apprezza di più e che trova più interessanti o quali le danno maggiori soddisfazioni?

Mi dà soddisfazione che il fisiatra prima che un medico riabilitatore è un medico che quindi può e deve far diagnosi. Mi dà soddisfazione curare e quando possibile guarire le persone facendogli ritornare il sorriso e dandogli la possibilità di tornare a fare tutto quello che facevano prima di venire da me.

Se non avesse fatto il medico cosa avrebbe fatto?

Avrei fatto la veterinaria, perché amo moltissimo gli animali. Ho 4 cani.

All’inizio della carriera ha mai pensato di cambiare, oppure di non farcela?

No, mai.

C’è stata una persona o un episodio determinante nella sua formazione professionale?

Sì, il primario della Colletta di Arenzano, Luigi Baratto, e un suo aiuto, il Dott. Marcello Farinelli, che purtroppo non è più tra noi, perché mi hanno fatto conoscere l’agopuntura, e devo anche ringraziare il Dott. Camoiriano Riccardo, fisiatra del Gaslini, anche lui passato a miglior vita, che mi ha insegnato la pazienza e il gioco necessari nel visitare i bambini.

Se dovesse dare un consiglio ad un collega che è all’inizio della sua carriera di medico, cosa suggerirebbe?

Di scegliere una professione che lo appassioni e di aggiornarsi continuamente.

Cosa fa nel tempo libero?

Amo passeggiare all’aria aperta in campagna con i miei cani, amo leggere libri e romanzi, amo studiare lingue straniere.

Può raccontarci una storia significativa che le è capitata durante la sua carriera professionale?

Una ragazza tempo fa mi è stata inviata per fibromialgia. Era disperata. Aveva dolori diffusi, ma soprattutto è entrata nel mio studio camminando con 2 stampelle a causa dai dolori che aveva, ma secondo me c’era dell’altro, cosi, dopo accertamenti che le ho fatto fare e dopo un ricovero in neurologia hanno scoperto che aveva una patologia totalmente diversa, una mielite dovuta all’aumento della pressione endocranica. Non lo aveva capito nessuno prima di me. Mi ha ringraziato pubblicamente, ma la soddisfazione più bella è stata vederle di nuovo il sorriso e la voglia di vivere la sua vita di giovane donna con un futuro migliore davanti.

Secondo lei, in che modo il web può aiutare il medico nella sua professione?

Il web può aiutare il medico: nella gestione degli appuntamenti e delle agende; nel posizionamento dei motori di ricerca per aumentare la propria visibilità; nell’ottenere recensioni che possono vedere i pazienti per scegliere il medico migliore per loro; nel fare corsi di formazione a distanza e nel fare telemedicina.