La dott.ssa Eugenia Cardilli è Psicologa, specialista in Psicoterapia ad indirizzo Reichiano e Terapeuta EMDR e, attualmente, esercita la sua professione a Roma.

Allo scopo di conoscerla meglio e presentarla agli utenti di iDoctors, le abbiamo rivolto qualche domanda.

Quando ha deciso di fare la psicologa?

Ho sempre letto libri articoli di psicologia, anche quando ancora non mi ero iscritta alla facoltà di psicologia e già avevo letto “L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud”. Inoltre, avevo cominciato a frequentare dei seminari di Analisi Transazionale e ne sono rimasta interessata ed affascinata. Così decisi di voler fare la psicoterapeuta.

Quali sono gli aspetti del suo lavoro che apprezza di più e che trova più interessanti, o quali le danno maggiori soddisfazioni?

Apprezzo molto poter aiutare i pazienti che mostrano sofferenza e grande soddisfazione è notare che i pazienti dopo un periodo di terapia riescono a migliorare e mitigare il loro dolore.

Quale ritiene sia l’aspetto più duro del suo lavoro?

Forse sperimentare che ci sono tanti ragazzi che stanno male e sono completamente disorientati, ansiosi con frequenti attacchi di panico.

Se avesse fatto la psicologa cosa avrebbe fatto?

Sicuramente mi sarebbe piaciuto specializzarmi in medicina estetica.

Ripensandoci oggi quale é l’errore che all’inizio della carriera avrebbe voluto evitare?

Non penso di aver fatto grandi errori, certamente all’inizio quando ho avuto i miei primi pazienti, l’inesperienza può non aver trovato il modo giusto per poter aiutare, ma non credo abbia commesso gravi errori.

All’inizio della carriera ha mai pensato di cambiare, oppure di non farcela?

No, mai. Ho sempre pensato che studiando molto, frequentando diverse scuole di specializzazione e sempre supervisioni ce l’avrei fatta.

C’è stata una persona o un episodio determinante nella sua formazione professionale?

Il mio psicoterapeuta le varie scuole di specializzazioni ed il mio super visore.

Se dovesse dare un consiglio ad un collega che è all’inizio della sua carriera di psicologo, cosa suggerirebbe?

Di studiare molto di fare tante esperienze, scuola di specializzazione, volontariato, anni di analisi su di sé, confrontarsi sempre con un supervisore.

Quali sono i suoi hobby, interessi, passioni al di fuori del lavoro? Cosa fa nel tempo libero?

Leggo molto gialli psicologici, sport pilates, lunghe passeggiate nel verde, mi rilassa molto.

Nella sua esperienza le è capitato spesso di dover risolvere problemi legati a disinformazioni in campo medico? Ci racconti il caso che ricorda di più.

Molto spesso mi è capitato di scoprire che nel nostro lavoro c’è disinformazione e qualche volta non si rispetta l’etica professionale.

Può raccontarci una storia significativa che le è capitato durante la sua carriera professionale?

Nella mia carriera professionale ogni paziente è stato importante e significativo con la sua storia.

Nuovi progetti per il futuro?

Impegnarmi sempre tanto ed essere sempre aggiornata, per poter aiutare i miei pazienti.

In casa il web potrebbe essere d’aiuto allo psicologo (che non esiste già)?

Ad essere sempre aggiornato, a proporre nuovi corsi, ed anche a farsi conoscere.