La dott.ssa Dimitra Kostaki è Medico Chirurgo, specialista in Dermatologia e Venereologia, attualmente, esercita la sua professione a Roma.

Allo scopo di conoscerla meglio e presentarla agli utenti di iDoctors, le abbiamo rivolto qualche domanda.

Quando ha deciso di fare la dermatologa?

Un’idea di fondo c’era già quando ho intrapreso gli studi ed è poi maturata col tempo, ma già al secondo anno di università la scelta era presa.

Quali sono gli aspetti del suo lavoro che apprezza di più e che trova più interessanti o quali le danno maggiori soddisfazioni?

Mi piace aiutare la gente a risolvere i propri problemi. Sono contenta quando un paziente apprezza il lavoro fatto e mostra riconoscenza. Inoltre, questo lavoro mi dà stimoli ad un costante miglioramento e ad imparare cose sempre nuove.

Quale ritiene sia l’aspetto più duro del suo lavoro?

Talvolta capita purtroppo di avere a che fare con persone particolari, che non sono consapevoli di cosa significhi esercitare la professione medica. In questi casi ci vuole pazienza e non bisogna lasciarsi trasportare dalle emozioni del momento.

Se non avesse fatto il medico cosa avrebbe fatto?

Alternativa non prevista! Da quando ero bambina, la mia aspirazione era diventare medico. Durante il periodo scolastico, ho dedicato tutte le mie energie a questa prospettiva.

Ripensandoci oggi, qual è l’errore che all’inizio della carriera avrebbe voluto evitare?

Non credo di aver fatto errori particolari, anzi. Laurearsi e specializzarsi in un Paese straniero, parlando una lingua che non è la propria ha reso il percorso ancor più impegnativo e ciò mi rende particolarmente orgogliosa. Il fatto poi di essere scrupolosa e prudente mi ha aiutato quando ero alle prime armi.

All’inizio della carriera ha mai pensato di cambiare, oppure di non farcela?

No. Magari ci sarebbe voluto più tempo di quello inizialmente preventivato, più fatica, ma non ho mai pensato di non farcela.

C’è stata una persona o un episodio determinante nella sua formazione professionale?

Un sincero ringraziamento va alla Prof.ssa Ketty Peris, che porterò sempre nel cuore.

Se dovesse dare un consiglio ad un collega che è all’inizio della sua carriera di medico, cosa suggerirebbe?

Di esercitare la professione con passione, disponibilità e scrupolo, dato che ne va di mezzo la salute dei pazienti, persone che in quel momento necessitano di essere aiutate.

Cosa fa nel tempo libero?

Beh, tempo libero ne ho ben poco, dato che il lavoro mi assorbe completamente. Nel tempo libero rimasto, mi piace dedicarmi ai miei affetti e fare lunghe passeggiate. Curo anche la mia forma fisica facendo sport.

Nella sua esperienza le è capitato spesso di dover risolvere problemi legati a disinformazione in campo medico? Ci racconti il caso che ricorda di più.

Talvolta mi sono capitati pazienti che pretendevano una diagnosi già fatta da loro stessi. E’ stato difficile far comprendere loro che i fatti stavano in maniera differente.