Il prof. Vincenzo Scorcia è Medico Chirurgo, Specialista in Oftalmologia e, attualmente, esercita la sua professione a Roma e Catanzaro.

Allo scopo di conoscerlo meglio e presentarlo agli utenti di iDoctors, gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Quando ha deciso di fare l’oculista?

Mio padre è un oculista e sono cresciuto fin da piccolo in mezzo a diapositive di occhi; credo di aver sempre desiderato diventare un oculista.

 

Quali sono gli aspetti del suo lavoro che apprezza di più e che trova più interessanti o quali le danno maggiori soddisfazioni?

Indubbiamente riuscire a far vedere pazienti che per qualche patologia abbiano perso la vista in uno o entrambi gli occhi rappresenta lo stimolo e la soddisfazione più grande.

 

Quale ritiene sia l’aspetto più duro del suo lavoro?

Accettare l’insuccesso quando le cose non vanno come vorresti o come avresti sperato nonostante l’impegno profuso.

 

Se non avesse fatto il medico cosa avrebbe fatto?

Forse il pilota di aerei.

 

C’è stata una persona o un episodio determinante nella sua formazione professionale?

Ho avuto la fortuna di fare una fellowship, ossia un biennio di formazione clinica e chirurgica, con un docente che ha cambiato in maniera radicale la mia professione e forse anche la mia vita.

 

Se dovesse dare un consiglio ad un collega che è all’inizio della sua carriera di medico, cosa suggerirebbe?

Farlo con passione.

 

Quali sono i suoi hobby/interessi/passioni al di fuori del lavoro?

Ai figli è dedicato quasi il tutto il tempo libero, mentre tennis e vino rimangono passioni negli spazi che restano.

 

Nella sua esperienza le è capitato spesso di dover risolvere problemi legati a disinformazione in campo medico? Ci racconti il caso che ricorda di più.

La disinformazione in campo medico credo che sia il più grande effetto collaterale prodotto dai social e purtroppo di casi c’è ne sono sempre di più.

 

Nuovi progetti per il futuro?

Riuscire a continuare a fare quello che mi piace di più, l’oculista.

 

In cosa il web potrebbe essere d’aiuto al medico (che non esista già)?

Il web è già fondamentale per il medico perché consente di diffondere le nuove conoscenze scientifiche con una rapidità ed efficacia che nei decenni passati era inimmaginabile.