Il prof. Antonino Gatto è Medico Chirurgo, Specialista in Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso, in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica ed in Urologia e, attualmente, esercita la sua professione a Roma.

Allo scopo di conoscerlo meglio e presentarlo agli utenti di iDoctors, gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Quando ha deciso di fare il chirurgo?

Ho deciso di fare il chirurgo prima ancora di iscrivermi all’Università.

Quali sono gli aspetti del suo lavoro che apprezza di più e che trova più interessanti o quali le danno maggiori soddisfazioni?

Del mio lavoro apprezzo tutto, ma in particolare il fatto che la guarigione di un paziente dipende da ciò che sono in grado di fare con le mie mani (affidandomi molto poco ai farmaci).

Quale ritiene sia l’aspetto più duro del suo lavoro?

L’aspetto più duro è sicuramente quando le condizioni del paziente sono così compromesse che tutto ciò che faccio diventa inutile.

Se non avesse fatto il medico cosa avrebbe fatto?

Non lo so, non ci ho mai pensato.

Ripensandoci oggi, qual è l’errore che all’inizio della carriera avrebbe voluto evitare?

Non credo di aver fatto errori particolari (sono molto soddisfatto di ciò che ho fatto e della mia carriera).

C’è stata una persona o un episodio determinante nella sua formazione professionale?

Sicuramente la spinta che mi ha dato mia madre e mio fratello più grande, che mi ha fatto da padre.

Se dovesse dare un consiglio ad un collega che è all’inizio della sua carriera di medico, cosa suggerirebbe?

Deve essere consapevole dei sacrifici e degli impegni che comporta questa meravigliosa professione.

Cosa fa nel tempo libero?

Nel pochissimo tempo libero mi dedico al mio orto.

Può raccontarci una storia significativa che le è capitata durante la sua carriera professionale?

Di episodi in oltre 43 anni di carriera e 6 di laurea troppi ne ho visti e vissuti. Forse vorrei ricordare quando, la sera prima dell’intervento ho convocato un paziente (di circa 60 anni) a cui dovevo spiegare il tipo di intervento che doveva subire (un tumore del retto).

Quando è entrato nella mia stanza con una tranquillità e serenità sorprendente (apparentemente) mi ha detto: “Professore mi dica tutto tranquillamente, non sono mica un bambino, se dovessi avere un tumore mica è un problema, apro la finestra e mi butto di sotto (stavamo al 3° piano).”

Naturalmente mi guardai bene dal dirglielo. Dopo aver affrontato con serenità l’intervento, una volta dimesso, gli ho detto tutto e ha affrontato il percorso con più serenità.

Nuovi progetti per il futuro?

Sto organizzando una nuova attività in due cliniche (una convenzionata ed una privata).

Secondo lei, in che modo il web può aiutare il medico nella sua professione?

Ormai il web ha un ruolo sempre più importante perché la gran parte della popolazione ne fa uso.