Il dott. Pietro Forlano è Odontoiatra e, attualmente, esercita la sua professione a Roma.

Allo scopo di conoscerlo meglio e presentarlo agli utenti di iDoctors, gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Quando ha deciso di fare l’odontoiatra?

Fin da piccolo.

Quali sono gli aspetti del suo lavoro che apprezza di più e che trova più interessanti o quali le danno maggiori soddisfazioni?

Risolvere i problemi dei pazienti e la comunicazione con il team dello studio.

Quale ritiene sia l’aspetto più duro del suo lavoro?

Gestione delle incombenze amministrative.

Se non avesse fatto il medico cosa avrebbe fatto?

In assoluto il medico.

All’inizio della carriera ha mai pensato di cambiare, oppure di non farcela?

A volte si in passato, ora dopo trent’anni di attività non più.

C’è stata una persona o un episodio determinante nella sua formazione professionale?

Docenti universitari che ho avuto la possibilità di conoscere e che mi hanno dato ulteriori motivazioni a svolgere la mia professione.

Se dovesse dare un consiglio ad un collega che è all’inizio della sua carriera di medico, cosa suggerirebbe?

Studiare, aggiornarsi, umiltà e riflessione nelle scelte quotidiane professionali e soprattutto agire in team.

Cosa fa nel tempo libero?

Camminare, vita all’aria aperta con le persone giuste che ho avuto la fortuna di incontrare, la musica e viaggiare.

Nella sua esperienza le è capitato spesso di dover risolvere problemi legati a disinformazione in campo medico? Ci racconti il caso che ricorda di più.

Si, tante occasioni, in particolare una paziente che consultando internet aveva pensato che fosse categorico estrarre un dente sempre e comunque sostituirlo con un impianto e non curarlo.

Può raccontarci una storia significativa che le è capitata durante la sua carriera professionale?

Una paziente che è venuta piangendo poiché una precedente terapia protesica fissa fallita, fatta da altrui studio, l’aveva resa invalidante con perdita di tutto il gruppo di denti superiore da noi risolta con successo con estrema soddisfazione di tutto lo studio e soprattutto della paziente.

Nuovi progetti per il futuro?

Formazione personale continua e, come già stiamo facendo, formazione per la categoria professionale e scambio scientifici internazionali.

Secondo lei, in che modo il web può aiutare il medico nella sua professione?

Con la comunicazione scientifica e combattere le fake news.