Il dott. Paolo Perissutti è Medico Chirurgo, Specialista in Oftalmologia e, attualmente, esercita la sua professione a Udine e Trieste.

Allo scopo di conoscerlo meglio e presentarlo agli utenti di iDoctors, gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Quando ha deciso di fare l’oculista?

Dal primo anno di iscrizione alla facoltà di medicina e chirurgia.

Quali sono gli aspetti del suo lavoro che apprezza di più e che trova più interessanti o quali le danno maggiori soddisfazioni?

Essere d’aiuto e soprattutto di conforto. Cercare di ridurre la sofferenza soprattutto in campo pediatrico che dà soddisfazioni senza paragone alcuno.

Quale ritiene sia l’aspetto più duro del suo lavoro?

Dare brutte notizie.

Se non avesse fatto il medico cosa avrebbe fatto?

Il musicista.

Ripensandoci oggi, qual è l’errore che all’inizio della carriera avrebbe voluto evitare?

Non aver insistito sulla carriera universitaria, anche se la mia carriera ospedaliera e di insegnamento come professore a contratto e di libero professionista non mi ha negato alcunché.

All’inizio della carriera ha mai pensato di cambiare, oppure di non farcela?

Mai.

C’è stata una persona o un episodio determinante nella sua formazione professionale?

Ne ho avuti tanti di maestri, ognuno importante nel momento specifico.

Se dovesse dare un consiglio ad un collega che è all’inizio della sua carriera di medico, cosa suggerirebbe?

Se non si fa questo mestiere con un senso di vocazione è meglio non farlo, non fanatismi ma tanta passione.

Cosa fa nel tempo libero?

Ora gioco a golf, teatro e musica.

Può raccontarci una storia significativa che le è capitata durante la sua carriera professionale?

Sono state innumerevoli in 50 anni di contatto con i pazienti. Ricordo, ad esempio, una procedura di enucleazione d’urgenza in un bambino di 6 anni per un retino blastoma che stava invadendo il nervo ottico, negli anni ’80, effettuata il giorno di Natale. Una specie di episodio da romanzo d’appendice tragicamente vero. Visito il paziente diventato adulto tuttora per controlli, ha 30 anni.

Nuovi progetti per il futuro?

Essere utile finché posso e finché mi ritengo tale.

Secondo lei, in che modo il web può aiutare il medico nella sua professione?

Saperlo usare in tutte le sue vere potenzialità (programmi di ricerca), sempre per arricchimento mai per supplenza del cervello umano.