Il dott. Massimo Caponeri è Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria e Psicoterapeuta e, attualmente, esercita la sua professione a Milano.

Allo scopo di conoscerlo meglio e presentarlo agli utenti di iDoctors, gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Quando ha deciso di fare lo psichiatra?

Sono nato in una famiglia in cui mio padre mio nonno e il nonno di mio nonno erano medici (ho una laurea del trisnonno del 1834). Inoltre molti amici di famiglia erano colleghi di mio padre pertanto ho da sempre respirato, per così dire, l’ambiente medico. La medicina era dunque nel destino, tanto che anche mia sorella era medico. Anche se è una materia scientifica un tempo vi si accedeva dopo il liceo classico (mio nonno riusciva a parlare perfettamente in latino). Gli studi classici hanno fortemente segnato il mio percorso culturale: mio padre aveva una grande biblioteca e mi ha sempre incentivato a leggere. Era affascinato dalla psicoanalisi e mi ha trasmesso l’amore per questa e per la filosofia. Già dalle elementari sapevo quale sarebbe stato il mio percorso e lo condividevo.
Infatti, dopo la laurea in medicina ho acquisito una specializzazione in psichiatria poi un training psicoanalitico della Società Psicoanalitica Italiana e successivamente anche una formazione costruttivista di derivazione paloaltiana.
lto presto. Frequentavo il liceo classico.

Quali sono gli aspetti del suo lavoro che apprezza di più e che trova più interessanti o quali le danno maggiori soddisfazioni?

Vedere delle trasformazioni in senso positivo, sia nei singoli sia nelle coppie.

Quale ritiene sia l’aspetto più duro del suo lavoro?

Dipende dalle patologie che tratto: convincere uno psicotico a farsi curare.

Se non avesse fatto il medico cosa avrebbe fatto?

L’avvocato.

Ripensandoci oggi, qual è l’errore che all’inizio della carriera avrebbe voluto evitare?

Lasciare la carriera universitaria per lo studio della psicoanalisi.

C’è stata una persona o un episodio determinante nella sua formazione professionale?

Mio padre come ispiratore e poi vari colleghi più anziani.

Se dovesse dare un consiglio ad un collega che è all’inizio della sua carriera di medico, cosa suggerirebbe?

Di seguire la branca che più gli piace.

Quali sono i suoi hobby/interessi/passioni al di fuori del lavoro?

Scrivo libri, ballo il tango argentino.

Nella sua esperienza le è capitato spesso di dover risolvere problemi legati a disinformazione in campo medico? Ci racconti il caso che ricorda di più.

Da parte dei pazienti o dei medici? Ora ci pensa internet a disinformare.

Può raccontarci una storia significativa che le è capitata durante la sua carriera professionale?

Preferisco rispettare la privacy, storie ne ho viste moltissime e anche scritte e pubblicate.

Nuovi progetti per il futuro?

Terminare il quarto libro.

In cosa il web potrebbe essere d’aiuto al medico (che non esista già)?

Esiste già ma può essere implementato: mail informative, videoconferenze.