Il dott. Mario Rampa è Medico Chirurgo, Specialista in Chirurgia Generale e Senologo e, attualmente, esercita la sua professione a Milano, Lecco e Bergamo.

Allo scopo di conoscerlo meglio e presentarlo agli utenti di iDoctors, gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Quando ha deciso di fare il senologo?

Ho deciso all’inizio della mia carriera universitaria, ho da subito avvertito la spinta ad occuparmi di oncologia del seno ed ho notato la mia naturale attitudine ad una grande attenzione all’estetica.

Quali sono gli aspetti del suo lavoro che apprezza di più e che trova più interessanti o quali le danno maggiori soddisfazioni?

La maggiore soddisfazione è data dal potere guarire da una malattia con un ottimo risultato estetico, quando le tue pazienti ti dicono che in spiaggia sono felici perché non c’è nessun segno di quello che hanno passato, beh è la gioia più grande.

Quale ritiene sia l’aspetto più duro del suo lavoro?

Sicuramente il rapporto con le pazienti, purtroppo tra dicerie e cattiva informazione ogni giorno è sempre più difficile.

Ripensandoci oggi, qual è l’errore che all’inizio della carriera avrebbe voluto evitare?

Onestamente non ho rimpianti né rimorsi, dal punto di vista professionale rifarei tutto!

All’inizio della carriera ha mai pensato di cambiare, oppure di non farcela?

Sicuramente di non farcela, purtroppo nel nostro Paese è dura soprattutto trovare dei maestri disposti a far crescere un giovane. Non ho mai pensato di cambiare perché faccio quello che ho sempre voluto fare.

C’è stata una persona o un episodio determinante nella sua formazione professionale?

Tutti i miei maestri dal primo all’ultimo.

Se dovesse dare un consiglio ad un collega che è all’inizio della sua carriera di medico, cosa suggerirebbe?

Le parole chiave sono serietà, disponibilità e perseveranza…tutto il resto viene di conseguenza!

Quali sono i suoi hobby/interessi/passioni al di fuori del lavoro?/Cosa fa nel tempo libero?

D’inverno scio e dalla primavera all’autunno gioco a golf appena posso, purtroppo il tempo è tiranno e non sono proprio un campione! Appassionato di arte figurativa, amo i viaggi e i week end fuori città.

Nella sua esperienza le è capitato spesso di dover risolvere problemi legati a disinformazione in campo medico? Ci racconti il caso che ricorda di più.

Più che spesso direi quotidianamente, purtroppo la disinformazione e le dicerie la fanno da padrona. Questo è stato anche per me lo stimolo di aprire i miei canali social e il blog.

Nuovi progetti per il futuro?

Andare avanti con la diffusione della cultura della prevenzione, che è sempre l’arma più potente che abbiamo nella lotta contro il tumore. Diffondere il messaggio alle fasce più giovani, nello specifico ai ragazzi delle medie superiori e università, tramite nuovi canali più affini al target il tutto grazie ad un’associazione che con altri 9 soci fondatori è stata appena costituita proprio con questa finalità.

In cosa il web potrebbe essere d’aiuto al medico (che non esista già)?

Il mio sogno sarebbe una certificazione delle fonti, nel senso che il web purtroppo in campo scientifico lascia spazio a chiunque di scrivere ogni cosa… giusta la libertà di ognuno ma una sorta di certificazione dello scrivente sarebbe solo che d’aiuto nel fare chiarezza soprattutto in campo oncologico. Per farmi capire meglio, credo che il mio parere in campo senologico abbia un certo rilievo, dovessi dare un parere tecnico sul progetto di un grattacielo è facile comprendere che non avrebbe nessuna rilevanza.