Il dott. Carmine Capasso è Medico Chirurgo, Specialista in Otorinolaringoiatria e, attualmente, esercita la sua professione a Bari.

Allo scopo di conoscerlo meglio e presentarlo agli utenti di iDoctors, gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Quando ha deciso di fare l’otorino?

Ho deciso di specializzarmi in Otorinolaringoiatria durante il periodo della laurea perché mi affascinava l’idea di potermi occupare di patologie molto diverse: dai disturbi dell’udito alle vertigini, dalle patologie delle corde vocali ai disturbi respiratori nasali.


Quali sono gli aspetti del suo lavoro che apprezza di più e che trova più interessanti o quali le danno maggiori soddisfazioni?

E’ una specializzazione che dà soddisfazione quando si risolve un’otite in un bambino o una vertigine in un paziente anziano che può riprendere le sue normali occupazioni.

Quale ritiene sia l’aspetto più duro del suo lavoro?

Quando, a seguito di un iter diagnostico completo per una patologia tumorale, resta l’abolizione di un organo come la laringe.

Se non avesse fatto il medico cosa avrebbe fatto?
Se non avessi fatto il medico forse avrei fatto il cantante lirico: la musica per me è medicina dell’anima.

Ripensandoci oggi, qual è l’errore che all’inizio della carriera avrebbe voluto evitare?

All’inizio degli studi universitari spesso si perde di vista l’obbiettivo generale e ci si perde in approfondimenti eccessivi nei singoli esami.

All’inizio della carriera ha mai pensato di cambiare, oppure di non farcela?

Le difficoltà degli inizi a volte inducono ripensamenti: personalmente una volta presa una decisione il mio unico obbiettivo è completare l’impresa e la laurea rientrava in quest’ottica.

C’è stata una persona o un episodio determinante nella sua formazione professionale?

Nella scelta della specializzazione si: un bravo docente della specializzazione ha determinato un vivo interesse per l’otorinolaringoiatria.

Se dovesse dare un consiglio ad un collega che è all’inizio della sua carriera di medico, cosa suggerirebbe?

Ad un giovane collega potrei dare questi consigli: di studiare con passione ed interesse ed eventualmente di completare la formazione all’estero soprattutto per le branche chirurgiche.

Quali sono i suoi hobby/interessi/passioni al di fuori del lavoro?/Cosa fa nel tempo libero?

I miei hobby sono la musica in particolare il canto e lo sport (tennis e jogging).

Nella sua esperienza le è capitato spesso di dover risolvere problemi legati a disinformazione in campo medico? Ci racconti il caso che ricorda di più.

Nella professione medica capitano sempre casi particolari: il medico deve sempre ascoltare con interesse il paziente, utilizzando tutte le sue conoscenze e senza dare nulla per scontato.

Come diceva Leonardo Da Vinci “non c’è scienza senza esperienza” e la Medicina non si sottrae a tale prerogativa.

Secondo lei, in che modo il web può aiutare il medico nella sua professione?

Il web è una grande biblioteca virtuale ed una grande vetrina dove bisogna presentarsi sempre in maniera onesta e corretta, senza mai creare nei pazienti allarmismi o false illusioni.