Molto spesso viene consultato il medico di base per un dolore al torace di recente insorgenza. La causa non è facilmente individuabile, ma se sottovalutata può diventare pericolosa in quanto potrebbe essere legata ad un problema cardiaco come all’infarto miocardico.

È importante conoscere la storia clinica per individuare se si tratta di infarto miocardico o no, in quanto quest’ultimo è caratterizzato da un forte dolore simile ad un peso sul petto con irradiazione sulle braccia, sul collo, sulla mandibola e può essere accompagnato da nausea e vomito. Questo dolore si differenzia da quello dato dall’angina pectoris poiché quest’ultimo passa dopo qualche minuto, mentre l’altro permane. 

Oltre al suddetto, il dolore al torace potrebbe essere rappresentato anche da un’embolia polmonare, una pericardite, un aneurisma aortico. Analizzando le cause va precisato che esse sono legate all’organo in cui si sviluppa il dolore. 

Cause cardiovascolari

  • Infarto miocardico 
  • Disseccazione aortica (micro rottura all’interno dell’aorta) 
  • Pericardite (ovvero infiammazione dell’area dovuta il più spesso a virus) 
  • Miocardite (infiammazione tessutale di rivestimento del cuore) 
  • Cardiomiopatia ipertrofica: malattia che colpisce il miocardio (ovvero il tessuto muscolare proprio del cuore) ed è caratterizzata da un aumento di spessore delle pareti cardiache senza che vi sia una causa particolare. Generalmente è trasmessa per via genetica, se nel ramo familiare vi sono parenti di primo grado affetti da malattie al miocardio).  
  • Problemi alle coronarie (spasmo coronarico: occlusione di un ramo coronarico). 
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Cause bronco-polmonari

Si manifestano quando al dolore toracico si associano tosse accentuata.  

  • Embolie polmonari 
  • Pneumotorace: coincide con la penetrazione di gas nella regione pleurica e porta indipendentemente causa che l’ha determinata ad una diminuzione o radicale scomparsa  della pressione negativa. Ciò comporta una dilatazione polmonare, in modo proporzionale alla quantità di gas penetrata nella cavità pleurica. 
  • Pleurite: o “dolore toracico pleurico”, comporta  uno spasmo dovuto allo strofinio della duplice membrana infiammata ogniqualvolta i polmoni si aprono per inspirare l’aria necessaria a respirare. E’ spesso causata da forme virali o batteriche o conseguenza di esposizioni prolungate e scorrette a correnti d’aria. Dà come effetto colpi di tosse più o meno intensi. 
  • Neoplasie polmonari. 

Cause derivanti da patologie dell’apparato digerente

 

  • Ernia iatale (si verifica subito dopo i pasti quando si ha un dolore che scende dallo stomaco al torace) può avvenire con o senza reflusso gastro-esofageo. 
  • Spasmo dell’esofago.
  • Acalasia: lo sfintere esofageo trattiene il cibo e tende a dilatarsi provocando dolore toracico. 
  • Pancreatite acuta: dolore all’epigastrio irradiato al torace. 
  • Calcolosi data dalla colecisti ovvero cistifellea. 

Cause derivanti da patologie dei muscoli e dello scheletro)

  • Strappo ai muscoli intercostali (fibromialgia).
  • Patologie all’articolazione della spalla: artriti, artrosi, tendiniti e simili. 
  • Problemi di cervicale: sono coinvolte le vertebre terminali del collo e le terminazioni nervose del collo. Il dolore in caso di cervicale non si ripercuote solo sul torace, ma anche in altre zone o arti quali il braccio o la mano o entrambi (cervicalgia).
  • Fratture nell’area toracica o neoplasie di primo grado o a livello di metastasi.
  • Sindrome di Tietze ossia una patologia che interessa il torace; si sente dolore se con la mano si fa pressione a causa di un’infiammazione dell’articolazione che si trova tra lo sterno e le costole. 

Cause di altra natura

Si possono annoverare tra queste le nevralgie intercostali, lesioni ai nervi localizzati tra costole e torace, Herpes Zoster in sede, senso di peso o oppressione a livello toracico, aumento dello stato di ansia, difficoltà respiratoria, tachicardia (aumento della velocità dei battiti cardiaci, tachipnea (respirazione troppo veloce), sudorazione, vertigine con conseguente perdita dell’equilibrio posturale,   

Quale terapia viene consigliata?

La terapia è legata alle cause da cui il dolore toracico è provocato. Una volta effettuata la diagnosi, lo specialista suggerirà quale sia la terapia migliore.

Se i problemi sono di natura cardiaca esistono esami per avvalorare l’ipotesi di dolore toracico dovuto a mal di cuore e fra questi c’è l’ecocardiografia bidimensionale ovvero un esame diagnostico che permette di individuare le alterazioni dei movimenti della parete cardiaca nella fase preparatoria ad un infarto. Un altro esame è la radiografia toracica che consente l’individuazione di aria libera nel torace, che a sua volta, dà luogo ad una diagnosi di probabile ulcera gastrica perforata o di calcoli nelle vie biliari. Talvolta è sufficiente un esame ematico per scoprire a livello enzimatico quale cause generano il dolore.

Tutte queste considerazioni portano a concludere, che in caso di dolore toracico, la diagnosi può essere formulata talvolta dopo aver eseguito diverse consulenze di tipo specialistico (cardiologo, medico interno/patologo, gastroenterologo, ortopedico, neurologo), altre è essenziale un prelievo ematico per recarsi da un solo specialista. L’unica cosa che si raccomanda è di non sottovalutare la situazione soprattutto se non scompare in breve tempo o si ripete più di una volta.  

Conclusioni

Il dolore toracico può essere causato da diverse patologie o malattie che coinvolgono diversi apparati come quello cardio-respiratorio, gastrico o il nostro scheletro. In alcuni casi alcune patologie sono di tipo genetico o meglio si potrebbero presentare nel caso in cui fossero presenti parenti di primo grado cardiopatici in particolare con disfunzioni o patologie miocardiche. Dal momento che non è poi così raro, e che se trascurato, potrebbe portare a conseguenze pericolose, sarebbe opportuno descrivere al vostro specialista, in prima battuta il cardiologo, l’esatta sintomatologia, la vostra storia clinica e se vi sono familiari affetti da patologie cardiache. Una volta che è stata formulata una diagnosi con l’ausilio di alcuni esami o strumenti diagnostici, al paziente verranno consigliate le dovute terapie o di recarsi da altri specialisti se la causa non è di tipo cardiaco.

FONTE: AA.VV., Percutaneous coronary intervention in stable angina (ORBITA): a double-blind, randomised controlled trial, 2018