Abbiamo intervistato la dott.ssa Cecilia Coletti, Medico Chirurgo, specialista in Scienza dell’Alimentazione. Ecco di cosa abbiamo discusso nell’ottavo appuntamento con iDoctors Risponde.

 

Dott.ssa Coletti Buongiorno

Iniziamo con le domande dei nostri utenti che sono moltissime. Nadia ci dice ho 53 anni, ho la pressione alta e non mi sembra di avere problemi di peso ma a volte non so cosa è giusto mangiare e cosa devo evitare. Mi può aiutare?

DOTT.SSA COLETTI: Beh dunque partiamo dal fatto che una dieta sana associata sia ad una corretta alimentazione è un po’ il presupposto della salute; il modello di dieta mediterranea, possiamo dire che è l’unico validato scientificamente in questo senso, per cui mi sento di consigliare alla nostra utente di seguire quelle che sono le indicazione della piramide alimentare che va a consigliare l’assunzione di tutti i nutrienti attraverso l’introduzione di tutti i gruppi alimentari quindi senza esclusione di alimenti. Certo proprio nella piramide alimentare ci viene consigliata qual è la frequenza con cui assumere questi alimenti per cui è importante assumere quotidianamente in tutti i pasti almeno 5 volte al giorno frutta e verdura; è importante andare ad assumere in tutti i pasti i cereali, preferibilmente integrali, assumere olio di oliva e anche non trascurare una o due porzioni di latte o yogurt al giorno. Per quanto riguarda, invece, le pietanze, i piatti a più elevato contenuto proteico dovremmo cercare di privilegiare l’assunzione del pesce più di due volte a settimana, due o tre volte, e,invece, andare a ridurre quella che è l’assunzione di carne rossa meno di una volta a settimana anzi meno di due volte a settimana quindi una massimo due volte a settimana, carne bianca 2 volte a settimana, 2 – 4 volte a settimana le uova, i dolci occasionalmente. Per quanto riguarda in particolare la domanda sulla pressione,sull’ipertensione, dobbiamo stare attenti in particolare ad un nutriente o meglio ad una sostanza che noi spesso introduciamo quando cuciniamo cioè il sale quindi attenzione sia al sale aggiunto in cottura ma anche soprattutto attenzione al sale nascosto perché in tanti alimenti c’è il sale utilizzato proprio come conservazione quindi attenzione agli affettati, anche se detti magri, attenzione all’eccessivo uso di formaggi di tutti gli alimenti industriali quindi preparati industrialmente quindi questo è il consiglio che possiamo dare a Nadia

Ok perfetto grazie dottoressa allora continuiamo con Ionella e Raffaella che hanno un problema simile entrambe hanno iniziato una dieta perso dei chili 8 in un mese per Ionella e 10 in un anno per Raffaella e non riescono più a scendere di peso cosa possono fare?

DOTT.SSA COLETTI: sicuramente bisogna distinguere quella che è la corretta alimentazione in una persona normopeso da quella che è la corretta alimentazione di una persona che è in sovrappeso od obesa e quindi deve perseguire come obiettivo quello di ridurre la propria massa grassa allora in questo caso è sempre bene avere come riferimento un modello di dieta mediterranea, ma probabilmente si potrà andare a lavorare su quello che è il controllo della porzione che, però, è un lavoro che va fatto in maniera individuale perché ovviamente bisogna tener presente delle caratteristiche della persona, delle condizioni cliniche, dei propri fabbisogni e anche delle abitudini di vita; presupponendo che queste cose siano state fatte quello che probabilmente manca è forse l’attività fisica. Ritornando alla piramide alimentare è stato dato spazio proprio a questa componente cioè all’attività fisica che risulta essere estremamente importante, estremamente utile sia per chi deve mantenere la propria composizione corporea, sia per chi deve ridurre la propria massa grassa e quindi si deve sempre associare ad una dieta ipocalorica quest’attività fisica che è fondamentale perché, oltre a ridurre la massa grassa, ci può far aumentare quella che è la componente muscolare.

Perfetto grazie quindi, mi corregga se sbaglio, possiamo dare la stessa risposta ad Assunta che, in merito al metabolismo lento, ci dice: “Cerco di fare una dieta equilibrata con cereali frutta secca e latte di soia frutta o yogurt a metà mattina pasta con sughi vegetali insalata o verdura a pranzo merenda con frutta cena con carne pesci o uova o latticini il metabolismo mi sembra bloccato non riesco a perdere non riesco a perdere più nessun etto perché?”.

DOTT.SSA COLETTI: Certo, anche qui, l’attività fisica è un fattore fondamentale teniamo presente che la massa muscolare è la componente metabolicamente più attiva rispetto a tutte le altre componenti dell’organismo quindi va sostenuta inoltre, sempre per questa persona, c’è anche da dire che, a volte, bisogna andare a controllare anche le quantità non solo la qualità di quello che si sta introducendo.

La tiroide è poco funzionante la fame è nervosa è così sono portate ad ingrassare ed a gonfiarsi le chiedono quindi un suggerimento e cosa poter mangiare.

DOTT.SSA COLETTI: Qui diciamo sono state messe insieme un pochino di problematiche; da una parte c’è la menopausa che ,sicuramente, è una tappa fondamentale nella vita di una donna in cui si ha la cessazione dell’attività ovarica per cui si hanno delle alterazioni ormonali che portano ad un aumento del deposito di tessuto adiposo per cui una donna che prima era normopeso può diventare sovrappeso e da sovrappeso può diventare obesa con un accumulo prevalentemente addominale. Ora il discorso è che l’obesità viscerale è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, quindi, in questo momento della vita di una donna, bisogna porre particolare attenzione a questo tipo rischio per cui sicuramente il consiglio è quello di cercare di contrastare questo tipo di adiposità viscerale; in che modo, torniamo sempre lì, cioè bisogna andare a porre attenzione ad una corretta alimentazione probabilmente anche ad andando a ridurre un pochino quelle che sono le porzioni quindi andando a ridurre l’apporto calorico rispetto a l’età premenopausale e incrementando quella che è l’attività fisica. Colgo l’occasione anche per dire che in menopausa è importante anche la prevenzione dell’osteoporosi quindi è importante andare anche a porre l’attenzione all’assunzione di un particolare nutriente che è il calcio.

Perfetto grazie. Colgo l’occasione, visto che ha parlato di obesità, di porle la domanda di Carmela che ci dice: “Buongiorno peso 125 kg. Purtroppo non ce la faccio a seguire una dieta dopo un po’ lascio che cosa mi potrebbe dire per aiutarmi? Grazie per la risposta”.

DOTT.SSA COLETTI: Il problema dell’aderenza alla dieta è un problema annoso studiato e ben documentato; quello che possiamo dire è che, anche da studi scientifici,si è visto che l’approccio migliore in questi casi è l’approccio mutidisciplinare, quindi, probabilmente, il consiglio che posso dare a Carmela è proprio quello di associare alla corretta alimentazione e all’attività fisica, come probabilmente sta cercando di fare, anche un supporto a livello psicologico in modo di cercare di gestire le proprie emozioni nei confronti del cibo in modo da essere accompagnata nel processo di cambiamento che sicuramente non è facile.

Perfetto grazie Karin invece ci fa una domanda in merito alla gastrite: “Salve chi soffre di gastrite reflusso-acido quali alimenti deve evitare? Quali sono quelli utili a bloccare il reflusso? Grazie”.

DOTT.SSA COLETTI: Dunque per quanto riguarda la gastrite ovviamente, aldilà del fatto che è una patologia che deve essere trattata anche farmacologicamente, ci sono sia delle norme comportamentali che possono aiutare ad alleviare i sintomi; alcuni alimenti vanno evitati. Tra le norme comportamentali c’è quella di evitare di fare dei pasti molto abbondanti, cercare di fare questi pasti ad orari più regolari possibili, di evitare il fumo di sigaretta, evitare di masticare chewing gum. Questi sono tutti aspetti che possono andare ad influire negativamente la sintomatologia. Anche per il reflusso gastroesofageo, valgono queste indicazioni perché spesso si associa alla gastrite; cercare di evitare cibi ricchi di grassi, carni e pesci grassi sott’oli, affumicati, cercare di evitare alimenti molto aciduli quindi anche frutti molto acidi come gli agrumi anche il pomodoro crudo può dare fastidio, aceto, alcune bevande sia alcoliche quindi l’alcool, sia il tè il caffè, bevande gassate, possono aumentare questi sintomi, volevo aggiungere che l’attività fisica dopo il pasto può contribuire anche ad alleviare un pochino la sintomatologia soprattutto nel reflusso.

Benissimo continuiamo con Cleolanda e Ada che entrambe soffrono di ipotiroidismo che cosa devono fare per perdere un bel un po’ di chili?

DOTT.SSA COLETTI: Allora l’ipotiroidismo è, ovviamente, una disfunzione della ghiandola tiroide che provoca tutta una serie di alterazioni dell’organismo tra cui anche un rallentamento dei processi metabolici e quindi spesso può portare ad un aumento di peso. La prima cosa da fare è appurare l’ipotiroidismo quindi questa è sicuramente una tappa inevitabile per cui si dovrà instaurare una corretta terapia medica che, una volta ottimizzata, quindi una volta che è andata a regolarizzare la funzione tiroidea, porterà la persona ad una condizione tale per poter riprendere in maniera fisiologica quelli che sono i suoi processi metabolici e quindi, a quel punto, si può cominciare a lavorare sempre iniziando a parlare di corretta alimentazione e di attività fisica;

Benissimo grazie allora interrompiamo le domande che sono arrivate durante la settimana per farne una live c’è Carmine che ci chiede: ”Seguo una dieta per lo più vegetariana limitando carne e insaccati e preferendo le proteine proveniente da legumi pesce ed uova per il resto verdure e cereali. Dovrei arricchire la mia dieta con integratori alimentari?”.

DOTT.SSA COLETTI: No in questo caso non ci sono assolutamente problemi perché questa è una dieta pesco-latto-ovo-vegetariana per cui, andando ad eliminare esclusivamente, come categorie alimentari, le cani rosse e le carni bianche non ci sono problemi;anche perché, per il resto, assumiamo tutto, non abbiamo nessun tipo di problema di carenze nutrizionali e nutrienti quindi va bene così.

Sarà contento Carmine. Allora continuiamo con le domande che ci sono arrivate in settimana, Camillo ci chiede che dieta seguire per il diabete e la stessa domanda ci è arrivata da Stefano.

DOTT.SSA COLETTI: Dunque il primo obiettivo in un adulto diabetico, immagino stiamo parlando di diabete di tipo 2, suppongo quindi un adulto diabetico che è in sovrappeso ed obeso, il primo obiettivo da perseguire è la riduzione del peso. Anche una riduzione moderata del peso porta a dei vantaggi di tipo metabolico sul controllo della glicemia ovviamente il paziente diabetico deve essere accompagnato in questo percorso di cambiamento che deve comprendere quindi una terapia nutrizionale, ma anche un supporto di tipo psicologico, perché si tratta proprio di andare a cambiare lo stile di vita; quindi associare ad una corretta alimentazione anche il movimento, fondamentale per perseguire gli obiettivi dell’abbassamento della glicemia; anche qui la dieta mediterranea è una buona dieta per il paziente con il diabete.

Un’altro paziente ci chiede: “Sto cercando di aumentare il mio peso ma senza successo pur mangiando, non tantissimo, pasta e dolci che non mancano mai. Cosa dovrei fare per incrementare il mio peso?”.

DOTT.SSA COLETTI: Qui parliamo dell’altra faccia della medaglia del sovrappeso – obesità che è la malnutrizione.Innanzitutto bisogna andare a vedere quale è la causa della malnutrizione quindi andare a vedere se ci sono cause organiche, un male assorbimento, una problematica ormonale; andare a vedere se c’è una magrezza costituzionale associata anche ad una terapia psichiatrica e psicologica.

Perfetto grazie. Maria invece ci chiede: “Salve vorrei sapere perché agli uomini dopo avere smesso di fumare si gonfiano pancia e stomaco in maniera sproporzionato nonostante non facciano un alimentazione non esagerata e lo stile di vita di sempre?”.

DOTT.SSA COLETTI: Allora nel momento in cui si sospende diciamo il fumo di sigaretta si ha un calo dei livelli di nicotina e la nicotina ha anche l’attività di aumentare leggermente il metabolismo basale.

Allora continuiamo con una domanda che è arrivata live Elena ci chiede: “Buongiorno dottoressa qual è la dieta corretta per chi soffre di stitichezza?Mangio molta frutta e verdura ma, spesso, non è sufficiente”. Questa domanda è arrivata anche durante la settimana da altri utenti in molti quindi in molti hanno questo problema.

DOTT.SSA COLETTI: Il problema di stitichezza in corso di una dieta ipocalorica è una cosa che si può verificare abbastanza frequentemente; comunque, in genere, si ha una riduzione di un introito di olio, di grassi in generale e questo, di per sé, può portare ad un peggioramento di un problema che magari era già preesistente. L’aumento della quantità di fibre è un fattore sicuramente utile a questo problema quindi, incrementare il consumo di verdura, eventualmente anche di cibi integrali e, soprattutto, tenere presente che le feci vanno idratate quindi non trascuriamo mai di bere; nella piramide alimentare vengono consigliati 8 – 10 bicchieri di acqua al giorno, ma, ovviamente, questo può anche variare a seconda dell’attività che noi facciamo, della temperatura esterna; quindi teniamo sempre presente questo fattore: aumentiamo le fibre aumentiamo il contenuto di acqua.

Perfetto cambiamo argomento parliamo di colesterolo perché Lorenzo ci dice: “Per abbassare il colesterolo totale a 300 che cosa devo fare?”.

DOTT.SSA COLETTI: Allora per quanto riguarda il problema delle dislipidemie innanzitutto è importante andare a valutare quelle che sono tutte le frazioni lipidiche, quindi non solo il colesterolo totale. Dal punto di vista della terapia alimentare c’è da fare una differenza se il soggetto con questa dislipidemia è in sovrappeso, obeso o normopeso e, ovviamente, se è in sovrappeso o obeso, si dovrà perseguire un calo della massa grassa altrimenti no, ma, sempre, deve essere presa in considerazione la corretta alimentazione andando a limitare quello che è il consumo dei grassi.

Grazie dottoressa ricordiamo a tutti di seguire i prossimi appuntamenti di iDoctors.