Spesso molte mamme si ritrovano dopo il parto con una strana pancia, hanno sempre mal di schiena, instabilità del bacino, incontinenza e problemi digestivi. Problemi sottovalutati e riferiti al post parto, invece che alla diastasi addominale.

Diastasi è una parola ancora poco conosciuta, ma purtroppo molto diffusa nel mondo femminile. Abbiamo incontrato Elena Albanese, Presidente dell’Associazione Diastasi Donna, l’unica riconosciuta in Italia e in attesa di diventare Onlus.

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Cos’è la Diastasi Addominale

La diastasi dei retti addominali si verifica successivamente al parto, nelle donne i cui muscoli addominali non tornano nella loro sede naturale rimanendo distanziati; nello specifico, si tratta di una dislocazione laterale dei muscoli retti della parete addominale il cui cedimento può compromettere sia funzionalità statiche, contenitiva e protettiva dei visceri addominali, che dinamiche/muscolari della parete addominale.

La diastasi dei muscoli retti si presenta in circa il 60% delle donne al termine della gravidanza, ma in circa il 30% delle gestanti assume un carattere irreversibile non regredendo a distanza di 12 mesi dal parto.

Sebbene non vi sia una classificazione ufficiale, la gravità di una diastasi dei muscoli retti viene comunemente individuata in base alla distanza esistente tra i due ventri dei due muscoli retti (normalmente 2,5 cm) ed alla consistenza e continenza della linea alba; nei casi più seri, correlati ad una eccessiva distanza dei muscoli retti o ad una particolare cedevolezza dei tessuti fasciali, interposti tra i due muscoli retti, può comportare disturbi aspecifici della regione pelvica, incontinenza urinaria, gastralgie o disturbi statico-dinamici della colonna vertebrale.

Il primo campanello d’allarme è la pancia gonfia anche dopo 5-6 mesi dal parto, con l’ombelico che tende a sporgere.

Un altro segnale tipico è una sorta di cresta (detta anche “cresta”) che, sempre a diversi mesi dal parto, si forma in corrispondenza della linea alba dalla base dello sterno all’ombelico.

Si vede in modo molto chiaro quando, sdraiate sulla schiena e con le ginocchia flesse, si prova a eseguire il classico crunch.

A chi rivolgersi

Il sospetto di diastasi dei muscoli retti può essere verificato, prima di tutto con un’autovalutazione.

Dopodichè l’esame da fare è l’ecografia della parete addominale o la risonanza magnetica. Se risultano più di 2,5 cm, si consiglia la visita con un chirurgo plastico o generale.

Questa patologia può essere risolta con l‘addominoplastica con plicatura dei retti o, in alcuni casi, in endoscopia.

L’Associazione Diastasi Donna

L’Associazione Diastasi Donna sostiene le donne con la patologia e le aiuta a riconosce la diastasi addominale. E’ nata a giugno del 2017 ed oggi conta un gruppo Facebook di ben 3700 donne con la patologia .

Gli scopi dell’Associazione sono:

  • diffondere la conoscenza della patologia diastasi dei retti addominali a tutte le donne attraverso incontri e convegni in tutta Italia, affiancati dai chirurghi;
  • far riconoscere la patologia e le cure con il SSN in tutte le Regioni Italiane attraverso interrogazioni alla Lorenzin (il primo incontro il 17/10/2017 alla Camera dei Deputati);
  • assistere le donne con la patologia consigliando gli ospedali ed i chirurghi che effettuano questo intervento, tramite le conoscenze e le esperienze dei membri sul gruppo Facebook Associazione Diastasi Donna;
  • aiutare psicologicamente le donne che devono operarsi;
  • aiutare le donne che hanno partorito da poco a rinforzare la parete addominale attraverso incontri e video di ostetriche e personal trainer;
  • aiutare le donne nel post parto a scegliere i professionisti esperti di diastasi per gli esercizi di rinforzo;
  • attivare convenzioni in tutta Italia con Alberghi, studi fisioterapici, osteopati, laboratori per ecografie, risonanze magnetiche, palestre per agevolare le associate;
  • indirizzare le donne nelle strutture competenti sull’argomento.
  • facciamo da intermediari con la REVEE per la vendita delle guaine post intervento per assicurare ai membri un ottimo sconto.

Il nostro obbiettivo è far conoscere a tutte le Donne la patologia attraverso qualsiasi canale.

Abbiamo aperto un gruppo Facebook in continua evoluzione, una pagina Facebook “Diastasi Donna Pagina”, un canale YouTube, siamo attivi sui social Instgram e Twitter ed il nostro gioiello, il nostro sito ufficiale che riceve ogni giorno più di 300 visualizzazioni.

Progetti in corso

Stiamo organizzando un Convegno all’IDI di Roma, con Il Prof. Alessio Caggiati, Primario del reparto di Chirurgia Plastica e ricostruttiva dell’IDI di Roma, ed un Convegno a Torino con il Dott. Daniele Bollero, chirurgia plastica e ricostruttiva, e Presidente di Cute Project Onlus.

Uno degli scopi dell’Associazione, infatti, è fare convegni in tutta Italia, con ogni Dottore della Regione di riferimento per poter divulgare la patologia.

Parleremo della Diastasi Addominale, come prevenirla e cosa fare in caso di intervento chirurgico.

Stiamo inoltre preparando le tessere associative per le Donne che vorranno far parte della nostra grande famiglia. Saranno spedite via email con il logo degli sponsor e come allegati le descrizioni degli stessi.

Faremo inoltre delle carte di credito Diastasi Donna con la Banca BPER, nostro sponsor.

Stiamo inoltre organizzando un convegno presso la ASL di Albano Laziale (RM) per sensibilizzare in primis le mamme e le donne dove è nata l’Associazione.

Altri eventi in corso con Associazioni di donne del Lazio insieme ad ostetriche e fiosioterapiste dove saranno spiegati i metodi per combattere il mal di schiena dovuto alla diastasi.

Potete avere tutte le informazioni e i riferimenti sul sito www.diastasidonna.it o nel gruppo dell’Associazione.