L’itterizia è una colorazione gialla della cute dovuta alla presenza nel circolo ematico di un individuo di un pigmento, la bilirubina in eccesso. La bilirubina si forma a causa della distruzione dei globuli rossi invecchiati da parte della milza; questa sostanza definita indiretta passa nel fegato ed esce diretta.

La fondamentale tra le due bilirubine è la seguente: quella indiretta non riesce a superare il filtro renale, l’altra, la diretta è idrosolubile e raggiunge la bile passando per l’intestino; la difficoltà nell’eliminare tale sostanza provoca l’ittero; attraverso l’analisi ematica che viene effettuata alla nascita, si può immediatamente vedere quale tipo di bilirubina è presente. Se è indiretta il neonato non svilupperà a breve l’ittero, se è diretta si tratta di neonato che vive l’ittero fisiologico.

Perché l’ittero del neonato è fisiologico?

Nel neonato e nel lattante il metabolismo della bilirubina presenta alcune differenze rispetto a quella dell’adulto causate da immaturità epatica e dall’assenza della flora batterica intestinale. Questi fattori sono fondamentali per capire la genesi dell’ittero fisiologico che compare dal 3zo giorno in poi.

Il neonato presenta alla nascita un numero più elevato di globuli rossi dell’adulto per sopperire al deficit di ossigeno in utero; i suoi globuli rossi hanno una vita più corta; per tali motivi si ha nei giorni immediatamente successivi alla nascita una maggiore distruzione con susseguente aumento di bilirubina, che un fegato ancora immaturo non riesce a trasformare completamente in idrosolubile, e quindi, facilmente eliminabile. Se il tasso della bilirubina raggiunge il dosaggio superiore a 18-20 mg in un feto alla 38-40ma settimana, potrebbe andare incontro ad una complicazione dell’ittero al momento della nascita, ossia potrebbe essere soggetto ad ittero nucleare.

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Cos’e’ l’ittero nucleare?

La sintomatologia dell’ittero nucleare è rappresentata da: diminuzione del tono muscolare, indebolimento del riflesso della suzione, spasticità e convulsioni. I lattanti più gravemente compromessi potrebbero non farcela o presentare deficit mentali e crisi convulsive.

Da ciò ne consegue che l’ittero possa avere una natura diversa dell’ittero fisiologico, ma tutto dipende dal valore della bilirubina.

In un neonato, tale natura si può stabilire attraverso alcuni test con i quali si calcola il valore della bilirubina: iperbilirubinemia (superiore a 20 o persino 25 mg/dL); in questo caso, bisogna intervenire sin da subito sottoponendo i neonati alla fototerapia (dopo aver protetto gli occhi con speciali occhiali, vengono messi sotto una particolare lampada per qualche giorno). Talvolta, la fototerapia non è sufficiente e si ricorre ad altre procedure più invasive.

Quali sono le cause dell’ittero fisiologico e quali quelle dell’ittero patologico?

Per quanto riguarda l’ittero fisiologico, oltre alle cause dovute come detto all’aumento di bilirubina e ad un ritardo o difficoltà nell’eliminarla vi sono:

  • Complicazioni durante il parto ed inevitabile uso di ventosa ostetrica.
  • Diabete gestazionale materno sia nella mamma che nel bambino di modeste o rilevanti dimensioni.
  • Ittero da latte materno se inizia dopo i 5 giorni dalla nascita: allattamento al seno. Il latte materno potrebbe contenere una sostanza che influisce sull’assorbimento della bilirubina; in qualche caso il neonato subisce un drastico calo di peso poiché mangia poco e aumenta la quantità di bilirubina. In questo caso, è sufficiente che il neonato assuma la giusta quantità di latte materno per riprendersi; se i problemi persistono è il caso di interrompere l’allattamento al seno.

L’ittero fisiologico scompare generalmente da solo dopo alcuni giorni, ma, se il colorito giallastro dura per più di 15-20 giorni, il bimbo continua a perdere peso, si mostra insofferente ed ha problemi di sonno, la mamma dovrebbe recarsi dal pediatra che provvederà al controllo della bilirubina.

Passando all’ittero patologico che nasconde un’altra malattia, i sintomi sono: la comparsa entro le prime 24 ore di vita, una quantità di bilirubina pari a 15mg per decilitro con un aumento di 5mg al giorno, una durata più lunga del normale (più di 15 gg). Le cause principali sono:

  • Incompatibilità tra il gruppo sanguigno materno e quello neonatale.
  • Flogosi.
  • Anomalie nei globuli rossi: sono più numerosi della norma e la loro quantità eccessiva causa un aumento di bilirubina.
  • Malattie genetiche più o meno rare.
  • Insufficienza degli ormoni tiroidei: questa si può accertare solo attraverso esami di screening effettuati alla nascita.

Tra gli itteri di forma patologica, il più grave è quello emolitico, causato dalla distruzione dei globuli rossi o dall’incapacità del fegato di trasformare la bilirubina in idrosolubile. Infine alcuni itteri sono di natura mista: ossia diretta ed indiretta insieme: questa situazione può essere provocata da malattie infettive di cui è stata affetta la mamma durante la gestazione; ci si riferisce a malattie come l’epatite soprattutto B e C, Citomegalovirus (CMV), mononucleosi, toxoplasmosi.

Quali test si fanno per conoscere il valore della bilirubina?

Tra gli esami, i più frequentemente praticati sono due: un’analisi di laboratorio e un esame transcutaneo. Il primo consiste in un prelievo ematico tra lo 0.35 e lo 0.6 ml; il secondo, invece, è più semplice e si effettua attraverso un riflettometro transcutaneo. Va aggiunto che esiste un altro più moderno e sofisticato dispositivo elettronico, chiamato Point of Care, che permette di controllare quanta concentrazione plasmatica di bilirubina il neonato ha nel sangue; quest’ultimo si avvale di una speciale striscia applicata ad un lettore. Si può effettuare anche in studi privati o convezionati dotati di tale dispositivo e non necessita di ambienti ospedalieri.   

Conclusioni

I 2/3 dei neonati a termine va incontro ad ittero di tipo fisiologico, mentre nei parti prematuri il rischio è inferiore. Oltre all’ittero fisiologico esistono altri tipi patologici che possono comportare complicanze subito dopo la nascita: ittero emofilico ed ittero nucleare strettamente legati ad anomalie a livello epatico o ad un’eccessiva produzione di globuli rossi ovvero anche di bilirubina che il fegato non riesce a trasformare da indiretta a diretta. Tra i due il più pericoloso è quello nucleare poiché in alcuni casi il neonato potrebbe non sopravvivere a lungo.

Detto ciò, va sottolineato che l’esame ematico effettuato alla nascita permette di prevedere le eventuali forme di ittero e di trovare le migliori soluzioni.

FONTE: Manuale di pediatria, a cura di Schwarz Tiene.