L’autostima è una valutazione che facciamo di noi stessi e che non è legata al giudizio di altri.

Tutti noi abbiamo un’autostima che può essere alta o bassa, il concetto importante da comprendere è che varia nel tempo e che si può migliorare per vivere meglio.

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L’autostima al microscopio

AutostimaIl punto di partenza fondamentale è quello di capire cosa sia veramente l’autostima, come evolve nel tempo e per quali motivi può essere bassa. In questo modo, se vediamo che non è allineata con noi stessi, possiamo intraprendere le azioni corrette per aumentarla.

Quando si parla di autostima, in realtà, c’è molta disinformazione e già quando viene definita insorgono diverse incomprensioni. Infatti, la maggior parte delle persone pensano che autostima significa avere fiducia in se stessi, credere nelle proprie capacità ed essere sicuri di sé.

In realtà l’autostima è una valutazione che facciamo di noi stessi e che può variare tra due estremità: positiva e negativa. Le persone che hanno un’alta autostima si sentiranno sicure di se stesse, penseranno di avere tante qualità positive e non avranno paura di affrontare le difficoltà della vita. Al contrario quelle che hanno una bassa autostima non si sentiranno mai all’altezza degli altri e saranno sempre insicure e timorose davanti alle sfide quotidiane.

Questo non significa che la valutazione che abbiamo fatto della nostra persona sia realistica. Ci sono, infatti, persone che pur non valendo nulla si sentono sicure di se stesse e persone che pur avendo tante qualità non sono in grado di sfruttarle e si sentono insicure.

Bisogna quindi aggiungere il concetto di “buona autostima”, ossia quando siamo in grado di percepire e giudicare la propria personalità in maniera corretta, veritiera, oggettiva e il più vicina possibile alla realtà. In questo modo possiamo comprendere i nostri punti di forza per utilizzarli all’occorrenza ma anche i nostri lati deboli al fine di iniziare un serio percorso di crescita personale per migliorarli.

Autostima e il giudizio degli altri

Un concetto importante da apprendere è che avere una corretta autostima significa giudicare se stessi indipendentemente dal giudizio esterno e di quello che gli altri pensano di noi.

Una buona autostima deve provenire da noi, dal nostro “vero Sé”, dalla parte più profonda e veritiera di noi stessi senza essere influenzati, negativamente o in maniera eccessivamente positiva, dal mondo esterno. Non intendo solo il giudizio degli altri ma anche le cose materiali, i traguardi raggiunti, il successo nel mondo del lavoro e il benessere economico.

Questi sono tutti concetti effimeri, mutevoli e che possono finire all’improvviso perché non sempre sono sotto il nostro controllo. È una cosa assurda appaltare la nostra felicità a qualcosa su cui non possiamo intervenire al 100%.

L’autostima può cambiare

Un altro concetto molto importante è che l’autostima non è come le nostre impronte digitali che rimangono le stesse per tutta la vita. Non è una nostra caratteristica monolitica con cui nasciamo e che ci segna in maniera indelebile.

L’autostima può variare nel tempo. Può crescere ma può anche diminuire a seconda da quanta energia investiamo per migliorare noi stessi o se ci facciamo travolgere dagli eventi negativi esterni.

Siamo noi i veri artefici del nostro destino. Se pensiamo che la vita è una continua scoperta, una crescita senza fine, un’occasione per fare nuove scoperte e per confrontarci con sfide sempre più impegnative, allora possiamo evolvere, migliorare noi stessi e far crescere l’autostima. Viceversa, lentamente ci spegneremo, non ci sentiremo all’altezza delle avversità continue che il mondo ci porrà davanti e la nostra autostima diminuirà sempre di più.

Bassa autostima. Da dove deriva?

Per avere ulteriori informazioni sull’autostima dobbiamo introdurre i concetti di “Io percepito” e “Io ideale”.

L’Io percepito è come ci vediamo, come ci giudichiamo, quello che pensiamo di noi stessi, delle nostre caratteristiche e qualità (che possiamo anche non avere).

L’Io ideale è quello che vorremmo essere, il nostro “sogno personale”, le caratteristiche che crediamo siano importanti e che vorremmo avere per sentirci realizzati.

Avere una bassa autostima non significa soltanto non credere in se stessi ma soprattutto avere una discrepanza tra il proprio Io percepito e l’Io ideale. Se la distanza che separa i due “Io” è notevole, allora si avrà una bassa autostima e non saremo soddisfatti di noi stessi.

Fonte: https://psychcentral.com