L’aria condizionata può essere un prezioso aiuto nei caldi mesi estivi ma è importante non abusarne e seguire delle semplici indicazioni per evitare malesseri e disturbi per la nostra salute.

Scopriamo insieme i consigli degli esperti per farne buon uso.

Aria condizionata: i rischi per la nostra salute

aria condizionataIn estate l’aria condizionata è un nostro alleato contro il caldo ma potrebbe rivelarsi anche dannosa se non utilizzata nel modo giusto.  Ma quali sono i rischi per la nostra salute?

Alcuni dei disturbi che potrebbero essere conseguenza di un uso non corretto dell’aria condizionata sono:

  • mal di gola,
  • tosse,
  • ostruzione nasale,
  • mal di testa,
  • dolori articolari,
  • torcicollo,
  • dolori osteoarticolari,
  • stanchezza.

Inoltre se non viene effettuata la manutenzione con regolarità, come ad esempio la pulizia dei filtri, si potrebbe anche incorrere in infezioni molto serie come ad esempio la Legionellosi, un’infezione polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila.

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Aria condizionata in casa e in ufficio

Gli esperti consigliano di utilizzare l’aria condizionata in ambienti come in casa e in ufficio, cercando di:

  • evitare gli sbalzi di temperatura,
  • evitare di esporsi al getto diretto di aria fredda,
  • tenere le finestre chiuse quando è accesa l’aria condizionata ma aprirle durante la giornata con regolarità per ottenere un ricambio continuo dell’aria,
  • tenere anche le porte dell’ambiente chiuse per delimitare lo spazio da rinfrescare,
  • evitare di tenere accesa l’aria condizionata se nell’ambiente non sono presenti persone,
  • schermare le finestre con tende parasole per di risparmiare energia elettrica,
  • pulire con regolarità i filtri sia per evitare di diffondere nell’ambiente germi, batteri e sostanze inquinanti, sia per ottenere un’efficienza maggiore del dispositivo,
  • evitare di rinfrescare l’ambiente tutto il giorno, cercando di tenere l’aria condizionata accesa solamente nelle ore centrali della giornata più calde.
  • rivolgersi per l’installazione del dispositivo a persone esperte del settore; i condizionatori dovrebbero essere posizionati in punti strategici (in zone in ombra, evitando elementi che possono ostruire il ricircolo dell’aria come colonne o grandi mobili),
  • controllare che lo scarico da cui fuoriesce l’acqua non venga ostruito,
  • per facilitare il lavoro del dispositivo, evitare di accendere in contemporanea elettrodomestici che possano riscaldare l’ambiente (forno, lavatrice, lavastoviglie…).

Inoltre è importante rinfrescare l’aria dell’ambiente interno portandola ad un massimo di 5-6 gradi in meno rispetto alla temperatura esterna. La temperatura interna dovrebbe aggirarsi orientativamente intorno ai 25°-27°.

Inoltre utilizzando un climatizzatore è possibile anche selezionare l’opzione “deumidificatore” riducendo il tasso di umidità dell’aria. L’umidità dovrebbe trovarsi tra il 40% e il 60%.  Si riduce così la quantità di vapore acqueo presente ottenendo un ambiente più respirabile.

Aria condizionata in auto

aria condizionata autoL’aria condizionata in auto è un fonte di sollievo nelle calde giornate estive, soprattutto se si utilizza l’auto durante ore più calde della giornata. E’ importante però non abusarne soprattutto se nell’abitacolo della vettura sono presenti bambini o anziani.

Un getto di aria fredda potrebbe infatti causare raffreddori o altri disturbi con molta facilità soprattutto per chi ha le difese immunitarie basse.

Quando si entra in un’auto che è stata esposta per lunghe ore ai raggi del sole è importante rinfrescarla ma, una volta raggiunta la temperatura desiderata, mantenere il getto di aria fresca ad una temperatura gradevole non eccessivamente bassa. Inoltre è anche utile l’utilizzo di tendine parasole per ostacolare il passaggio diretto dei raggi dal sole dal vetri.

Anche in questo caso, come per la casa e in ufficio, non bisogna dimenticare di effettuare con regolarità la manutenzione pulendo i filtri dell’aria condizionata con regolarità.

Aria condizionata: climatizzatore o condizionatore

aria condizionata climatizzatorePer rinfrescare gli ambienti nei caldi mesi estivi è possibile far uso di due preziosi dispositivi: il climatizzatore ed il condizionatore.

Spesso questi due termini vengono utilizzati impropriamente credendo che si tratti della stessa cosa, ma in realtà non è così. Qual è la differenza?

Il climatizzatore permette di regolare il riciclo dell’aria e di stabilire il livello di umidità dell’ambiente purificando l’aria da particelle inquinanti. E’ quindi allo stesso tempo anche un deumidificatore.

Con questo dispositivo è inoltre possibile impostare la temperatura desiderata per l’ambiente grazie a dei sensori; una volta raggiunta la temperatura stabilita, il climatizzatore si blocca e si riaccende solo quando è necessario rinfrescare nuovamente l’ambiente ed immettere nuova aria condizionata. All’interno del dispositivo è presente anche una pompa di calore che consente di riscaldare l’ambiente. Quindi non solo aria fresca ma anche aria calda.      

Il condizionatore, invece, rinfresca l’aria per mezzo di un gas, ma non è in grado di impostare una temperatura desiderata. E’ solo possibile modificare la velocità della ventola interna.

Esistono due tipi di condizionatori:

  • “a freddo”
  • “a caldo”.

Se si sceglie il tipo di condizionatore “a freddo”  è possibile solamente rinfrescare l’aria. È quindi un dispositivo utilizzato esclusivamente nei mesi estivi.

I condizionatori “a caldo”, invece, permettono anche di riscaldare l’aria.

Possono inoltre essere del tipo “on-off”, sono più economici ma consumano di più. Raggiungono velocemente una potenza massima che spesso non è neanche necessaria per l’ambiente.

I condizionatori del tipo “inverter” hanno invece un costo iniziale maggiore, nel tempo però consumano meno energia elettrica perché immettono aria fredda o calda in base a quanto necessita realmente l’ambiente in cui si trovano. 

Aria condizionata: la normativa per le auto

Per tutelare l’ambiente e ridurre l’inquinamento atmosferico il “Codice della Strada”  impone di spegnere il motore dell’auto quando non è in movimento.

L’art. 157, comma 7-bis, introdotto nel 2007 per ridurre le emissioni dei  gas di scarico delle auto, dice che:

“ È fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta o la fermata del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria del veicolo stesso; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 218 a euro 435”.

In una circolare del Ministero dell’Interno è stato chiarito che il divieto è limitato alla sosta del veicolo e non anche alla fermata. Questo significa, come riportato nell’art. 157 del Codice della Strada, che è possibile permettere “la discesa o la salita delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata”.

Ricordiamoci quindi di spegnere l’auto in caso di sosta altrimenti potremmo rischiare una multa salata!

Fonte:

http://www.leggioggi.it/2016/07/18/aria-condizionata-auto-quando-si-rischia-una-multa-salata/