Le malattie delle unghie o onicopatie, rappresentano per il dermatologo uno dei problemi diagnostici più difficili da risolvere, poiché talvolta si presentano anomalie non visibili a colpo d’occhio in una prima visita e anche se le cause che portano a quelle situazioni sembrano essere chiare, in realtà sono altre a dare lo stesso quadro clinico.

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Quali sono le alterazioni, o lesioni, più comuni?

Le alterazioni più frequenti riguardano l’aspetto cromatico:

  • Leuconichia: è rappresentata da macchie biancastre puntiformi o lineari dovute il più spesso alla presenza di bolle d’aria fra le diverse lamine ungueali.
  • Xantocromia: la colorazione delle unghie diviene gialla soprattutto nei fumatori

Se non muta il colore, le patologie dovrebbero essere chiamate a seconda dell’aspetto:

  • Depressione o Erosione: se si notano impronte o perdita di sostanza nella superficie ungueale. Solitamente si pensa alla psoriasi o ad altre dermatosi.
  • Solchi trasversali: i solchi interessano le unghie in tutta la loro lunghezza e rappresentano il segno di una temporanea alterazione dell’attività neoformativa causata da processi infettivi, infiammatori o traumatici.
  • Atrofia: E’ il risultato di un danno irreversibile alla matrice ungueale che provoca uno strato di rugosità.
  • Pachionichia: le unghie tendono all’ispessimento della lamina nella sua posizione più lontana. L’unghia appare irregolare nella forma e di consistenza dura. Col passare del tempo le unghie diventano ricurve e con un aspetto ricurvo.
  • Onicolisi: si assiste allo scollamento del bordo e di quello laterale con la conseguente trasformazione dell’unghia verso una forma a barca o a conchiglia.
  • Unghie ippocratiche: la lamina appare notevolmente allargata e convessa; si associa spesso a dita con una forma simile ad una bacchetta di tamburo e a patologie legate all’apparato respiratore (broncopatie croniche).
  • Unghia incarnita: è causata da un’eccessiva crescita in larghezza della lamina che viene a debordare dal letto ungueale. Ne deriva un’invasione nelle parti molli del polpastrello, da cui il dolore all’unghia.

L’unghia va incontro ad alterazioni a causa di traumi o reazioni ad agenti chimici. In tal caso si possono sviluppare ematomi (l’unghia assume una colorazione violacea), che cresce verso il margine libero dell’unghia.

Alle patologie appena menzionate e descritte si aggiungono altre forme patologiche:

  • Onicofagia: più che una patologia è un’abitudine scorretta o un’azione incondizionata, quale il mordersi e il mangiarsi le unghie che provoca un aspetto esteticamente brutto, perché le unghie si presentano frastagliate.
  • Onicomicosi: è la patologia determinata da funghi che porta ad un graduale ingiallimento dell’unghia.
  • Onicolisi: è caratterizzata da un distacco dell’unghia dal suo consueto letto.
  • Stimmate: sono lesioni sulle unghie dovute il più spesso al contatto con agenti chimici.

Anche alcuni farmaci provocano reazioni e forme patologiche come per esempio alcuni antibiotici che causano danni sulle lamine che diventano di colore giallo brunastro. Oltre agli antibiotici sono dannosi alcuni medicinali da assumere in caso di neoplasie.

L’importanza delle osservazioni

Quando un individuo nota un’alterazione a livello ungueale, dovrebbe rivolgersi ad un dermatologo. Queste alterazioni possono interessare sia uomini che donne di qualsiasi età; alcune persone corrono più rischi rispetto ad altre. Ciò è dovuto al fatto che, non sempre si pensa all’importanza di portare calzature comode, calze o calzini adatti al proprio piede e ancora meno si fa attenzione all’uso di tacchi alti o a calzature infradito. Nel primo caso, le donne tendono ad avere le unghie incarnite, poiché le scarpe con tacco alto e a punta indossate per un tempo lungo e tutti i giorni portano ad una cattiva posizione e ad una sofferenza del dito, dell’unghia e della pelle intorno ad essa che è costretta a crescere in modo eccessivo; nel secondo esempio, essendo il piede nudo, le unghie sono più soggette a traumi.

Vi sono anche lavori o professioni che possono favorire i disturbi e le anomalie ungueali: per esempio gli atleti o gli operai che portano per molte ore scarpe di gomma e che, dunque, facilmente vanno incontro a micosi. Un’altra professione che può portare problemi alle unghie è quella della ballerina o ballerino che devono indossare scarpe fatte specificatamente per loro e devono danzare sollevando il piede in alto facendo leva sulle punte. Un altro aspetto che può comportare un’alterazione è dovuto al ramo famigliare, soprattutto se vi sono membri che soffrono di alcune patologie (psoriasi, diabete, ecc.) e si ha un problema di natura secondaria.

Detto questo è molto importante recarsi dal dermatologo per comprendere le cause scatenanti. Alcuni quadri presentano una tipicità e la diagnosi è agevole, altri, invece, possono creare problemi persino ai dermatologi. Nel dubbio si tratti di una sintomatologia di tipo secondario, il paziente va indirizzato verso altri specialisti che provvederanno dopo esami specifici a capire le cause.

Conclusioni

Lo stato delle unghie può indicare la presenza di altre malattie come il diabete, o carenze vitaminiche e di sali minerali:  A,C,E, B6, biotina sono indispensabili per una crescita ed una regolare funzionalità dell’unghia. Inoltre è essenziale il ferro, poiché è indispensabile per la crescita della lamina ungueale ed in assenza o deficienza si ha un assottigliamento e la fragilità della lamina. È dunque raccomandabile seguire una dieta alimentare sin da bambini, corretta, magari suggerita dallo specialista.

FONTE: Dermatologia e Venereologia a cura di M. Pippione.