Le eruzioni cutanee a seguito dell’assunzione di farmaci sono molto frequenti. I tipi di eruzione possono essere suddivisi in base alle caratteristiche che variano a seconda del tipo di farmaco e al tipo di alimenti a cui si è allergici.

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Quali sono i più comuni?

Orticaria: L’o. è caratterizzata da elementi cutanei rilevati di colore pallido accompagnate da prurito. Una complicanza è data dalla comparsa di angioedema o edema di Quinck caratterizzata dall’insorgenza accessionale di tumefazioni cutanee fugaci e circoscritte, ma che possono interessare anche le mucose. Tra i farmaci che provocano queste forme di orticaria ricordiamo gli ACE inibitori, farmaci per il controllo della pressione arteriosa, la penicillina, l’amoxicillina, i sulfamidici, i sieri antitossici. Nell’infanzia potrebbe capitare dopo l’assunzione di latte vaccino e derivati. In questo caso, ovvero l’orticaria potrebbe essere dovuta ad alimenti di origine vegetale e a punture d’insetti soprattutto vespe e calabroni. Tra gli altri fattori scatenanti rientrano i cosmetici, il lattice, i derivati animali (lana e simili) e piante ornamentali.  

Sindrome di Stevens Johnson: è un eritema essudativo polimorfo a carattere vescicolare-bolloso (con bolle che presentano siero). Caratteristica è l’estesa compromissione delle mucose (congiuntiva, labbra e tutte quelle del cavo orale). I farmaci protagonisti sono i sulfamidici.  

Eruzioni pigmentate: compaiono il più spesso nelle zone periferiche e possono essere osservate in caso di assunzione di farmaci in particolare sulfamidici e antimalarici.

Eruzioni nodulari pigmentate: possono essere causate prevalentemente da contraccettivi orali, ma anche da altri agenti chimici. Si riconoscono per la forma rotondeggiante lievemente rilevati e di colore rosso-violaceo, localizzate generalmente alle regioni degli arti inferiori.

Dermatite esfoliativa: è un tipo di dermatite di notevole gravità provocata dai sali d’oro (usati per l’artrite reumatoide, sulfamidici, penicillina.

Sindrome di Lyell è un eritroderma bolloso. Il quadro clinico è di notevole espressività, in quanto i pazienti possono presentare un aspetto simile a quello degli ustionati con ampi lembi di pelle sollevata.

Eritemi dati da tartrazina.

Eruzioni esantematiche: sono quelle provocate da farmaci se si è allergici a quella sostanza chimica o a più sostanze che li compongono. Gli esantemi possono essere diffusi se causati da allergie alla penicillina, amoxicillina e ai sulfamidici o fissi ovvero localizzati in sedi specifiche quali l’apparato genitale. Entrambi scompaiono, una volta che i farmaci si interrompono.

Eruzioni eritematose-bollose: si tratta di un eritema polimorfo provocato da una serie di farmaci come sulfamidici e penicillina. La manifestazione inizia con chiazze che si estendono con una progressione centrifuga. Le sedi più colpite sono in modo simmetrico: dorso della mano e gli avambracci.

Quale altra forma allergica può derivare da più sostanze oltre che dai farmaci?

Stiamo parlando della dermatite da contatto di cui analizzeremo le caratteristiche.

Dermatite da contatto: Le d. da contatto sono affezioni cutanee pruriginose con caratteristiche quali vescicole di tipo eczematoso. Gli agenti allergizzanti sono il nichel, il cromo, miscele di profumi, cosmetici e farmaci; tra questi vanno menzionati i sulfamidici e le tetracicline contenute nelle pomate. Il quadro clinico presenta chiazze eczematose che si manifestano nelle zone nelle quali vengono applicate. Le piccole lesioni possono attraversare fasi diverse dall’eritema all’edema, alle vescicole la cui rottura genera una fase crostosa (si forma la crosta) ed infine una fase desquama tosa. A livello delle mucose potrebbero esservi stomatiti da contatto con paste dentifricie o da elementi che fanno parte delle protesi dentarie.   

Conclusioni

La patologia cutanea è molto frequente e il più spesso è dovuta all’assunzione di farmaci che possono generare allergie ed intolleranze.

Il dermatologo o l’allergologo riesce a fare una diagnosi dopo aver appreso dal paziente la storia clinica e soprattutto se assume particolari farmaci per curare diverse patologie dall’artrite reumatoide  alla pressione arteriosa o infine sono usati come anticoncezionali.

In ogni caso, i diversi specialisti che li prescrivono quali l’ortopedico, il cardiologo e il ginecologo sono ben consapevoli degli effetti collaterali e informeranno i pazienti su come utilizzarli. Si tratta per lo più di eritemi di diversa tipologia o gravità che solitamente tendono a scomparire non appena si interrompe l’assunzione del farmaco e la si sostituisce se necessario con altri.

Esistono tuttavia tests, con i quali si può conoscere preventivamente le sostanze a cui si è allergici e gli esami sierosi che confermeranno quanto risulta dagli altri.

La terapia, qualora non sia sufficiente la sospensione, potrebbe essere costituita da antiallergici, antistaminici e corticosteroidi (medicine derivanti dal cortisone).

Non c’è da preoccuparsi, ma è necessario la prevenzione spiegando chiaramente allo specialista le vostre allergie prima di intraprendere qualsivoglia trattamento farmacologico; nel caso non si trattasse di eruzioni date da farmaci ma da elementi naturali, vegetali o animali, l’unica soluzione è l’allontanamento ovvero l’astensione di indossare o entrare in qualsiasi contatto con tutto ciò che provoca reazioni allergiche.  

 

FONTE: Malattie allergiche a cura di Emanuele Errigo