L’allergia al cloro è un problema che, soprattutto in estate in cui si frequentano piscine affollate, interessa molte persone. Il cloro, infatti, è una sostanza che viene utilizzata come disinfettante. I sintomi possono essere di diversa natura come reazioni cutanee leggere fino a pericolose irritazioni alle vie aeree.

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I sintomi dell’allergia al cloro

allergia al cloroI sintomi dell’allergia al cloro sono variabili a seconda della persona colpita e della sua sensibilità a questo elemento.

Inizialmente si possono manifestare bruciori e prurito diffuso in tutto il corpo e si può soffrire di pelle secca che tende a screpolarsi dopo che si è fatto il bagno. In genere i punti più colpiti sono le piante dei piedi e le giunture di gambe, braccia e mani. In alcuni casi possono comparire macchie rosse sulla pelle con eruzioni cutanee e dermatiti.

Il problema può interessare punti delicati come gli occhi che tendono ad arrossarsi, irritarsi, a lacrimare e a presentare altri disturbi come il bruciore e gonfiore.

Anche i capelli possono subire gli attacchi del cloro e tenderanno a indebolirsi e a perdere di lucentezza.

In alcuni casi i problemi derivanti dall’allergia al cloro possono essere pericolosi in quanto colpiscono le vie respiratorie procurando tosse, naso chiuso e asma. In quest’ultimo caso i polmoni si possono contrarre eccessivamente impedendo al soggetto di respirare.

Come curare e prevenire l’allergia al cloro

Per minimizzare le problematiche date dall’allergia al cloro si possono utilizzare alcuni accorgimenti come evitare piscine troppo affollate. Ricordiamo che il cloro è utilizzato come disinfettante e in genere i gestori abbondano le quantità quando siamo in estate e le persone che si recano in piscina per avere un po’ di sollievo dalla calura estiva sono tante. Inoltre il cloro si combina con alcune sostanze del sudore umano provocando reazioni allergiche.

Gli esperti consigliano sempre di effettuare una doccia prima di entrare in acqua in modo di eliminare il sudore  e fornire il corpo di uno scudo protettivo che limita l’assorbimento dell’acqua ricca di cloro. Infatti quando il cloro entra in contatto con l’ammoniaca contenuta nel sudore si produce la cloramina ed è proprio questa sostanza a dare la maggior parte dei problemi. Inoltre è importante fare un’altra doccia dopo essere usciti dall’acqua in modo da eliminare il cloro dalla nostra pelle il prima possibile.

Se si hanno i piedi particolarmente delicati è opportuno camminare a bordo piscina con apposite scarpe, anche per limitare la proliferazione dei funghi e altri batteri che vivono nelle zone umide.

Se siete fortunati e la piscina si trova nel vostro giardino privato, potete prevenire il problema utilizzando altre sostanze disinfettanti al posto del cloro, come ad esempio il bromo. Oppure potete utilizzare un distillatore per rimuovere il cloro in eccesso dalla piscina e tenere l’acqua sempre pulita.

I consigli precedenti riguardano la prevenzione ma per quanto riguarda i rimedi da utilizzare per curare l’allergia al cloro dipende dalla zona colpita e dall’entità del sintomo.

Se si sono arrossati gli occhi è opportuno sciacquarli delicatamente con acqua dolce ed eventualmente applicare un collirio.

Per la pelle si possono utilizzare creme a base di cortisone oppure antistaminici al fine di attenuare il bruciore e il prurito.

Comunque è sempre bene rivolgersi al proprio medico per analizzare a fondo il vostro caso specifico e per capire se si tratta di vera allergia al cloro oppure solo di sensibilità a questo elemento e ad altre sostanze contenute nell’acqua della piscina.

Fonte: American College of Allergy, Asthma & Immunology (http://acaai.org)