Il dott. Marcello Lorello è Medico Chirurgo, specialista in Medicina Interna e Medico Legale a e, attualmente, esercita la sua professione a Napoli, Milano e Palermo.

Allo scopo di conoscerlo meglio e presentarlo agli utenti di iDoctors, gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Quando ha deciso di fare il medico?

Da sempre. Ho vissuto con un padre medico molto amato che mi ha insegnato molto sull’empatia necessaria in tale ruolo.

Quali sono gli aspetti del suo lavoro che apprezza di più e che trova più interessanti o quali le danno maggiori soddisfazioni?

La relazione con chi è in difficoltà, un’umanità sofferente e spesso indifesa.

Quale ritiene sia l’aspetto più duro del suo lavoro?

La burocrazia spesso senza senso che distrae e intristisce la relazione dialogica.

Se non avesse fatto il medico cosa avrebbe fatto?

L’imprenditore nel turismo.

Ripensandoci oggi, qual è l’errore che all’inizio della carriera avrebbe voluto evitare?

Perdere tempo con docenti che avevano l’unico scopo di fare gli accademici, trascurando la clinica.

All’inizio della carriera ha mai pensato di cambiare, oppure di non farcela?

No. Sono stato uno studente brillante e motivato.

C’è stata una persona o un episodio determinante nella sua formazione professionale?

La prima sostituzione ad un collega. Decisi che non sarei mai stato come Lui….. meschino, arrogante, incapace, intristito, oppresso.

Se dovesse dare un consiglio ad un collega che è all’inizio della sua carriera di medico, cosa suggerirebbe?

Prima di fare bisogna essere medici. A sera consiglierei di leggere Notre Dame di Hugò per capire la solitudine di Quasimodo, Sant’Agostino, Cartesio, Blaise Pascal, Moscati.

Cosa fa nel tempo libero?

Leggo, amo la foto naturalistica, viaggiare in auto per strade da esplorare (odio le autostrade e tutto ciò che alimenta la fretta, compresi i viaggi in aereo).

Nella sua esperienza le è capitato spesso di dover risolvere problemi legati a disinformazione in campo medico? Ci racconti il caso che ricorda di più.

Spesso ho dovuto stigmatizzare certezze basate sul nulla scientifico. Specie nel campo della medicina legale e della dieta.

Può raccontarci una storia significativa che le è capitata durante la sua carriera professionale?

Ho difeso una bimba e i suoi genitori da un grave errore occorso alla mamma gravida. La bimba nacque deforme. Giunsero i genitori con l’idea di volere giustizia ma che l’errore di una diagnosi ecografica fosse in fondo ineluttabile. Li ho convinti a farsi difendere e pur rispettando il collega che sbagliò ritengo che sia un loro diritto difendersi e avere un risarcimento in sede civile.

Nuovi progetti per il futuro?

Continuare a girare l’Italia per incontrare chi mi cerca sul web e difendere il loro legittimo desiderio di risarcimento. L’analisi dei dati e degli eventi è seria. Non sempre aderisco alla richiesta se non suffragata dalla convinzione e dai dati oggettivi. In ciò sono aiutato dal fatto che curo 1700 pazienti e sono specialista in medicina interna, quindi la mia visione medicolegale è partecipata e consapevole e non è un approccio solo sui documenti spesso fuorvianti.

Secondo lei, in che modo il web può aiutare il medico nella sua professione?

Il web è la grande occasione per chi offre professionalità seria e consapevole. Le recensioni sono uno strumento legittimo che serve ad orientare la scelta ma ciò non basta. Bisogna costruire una relazione di fiducia reciproca che è figlia dell’empatia e della solidarietà.