La stagione è quella: freddo, pioggia, umidità, difese immunitarie abbassate. Se si scampa all’influenza (magari con l’aiuto del vaccino), la possibilità di beccarsi un raffreddore, il più comune dei mali minori, rimane molto alta. Ecco perciò, di seguito, un elenco di veri e presunti rimedi contro un malanno che nonostante la sua relativa aggressività, rimane tra quelli “incurabili”.Aglio: a detta di una ricerca australiana, prendere pillole a base di estratti di aglio riduce l’intensità dell’infezione, e il numero di giorni di malattia (da cinque a due). Ma secondo la Cochrane Collaboration la sperimentazione limitata a soli 146 pazienti rende i risultati inattendibili.
Echinacea: negli Stati Uniti una ricerca finanziata dai National Institutes of Health e condotta su più di 700 pazienti mostra che le pillole a base di Echinacea funzionano come l’acqua fresca. Cioè per niente. Più efficace accendere un cero.
Fans: ovvero i farmaci antinfiammatori. Questa classe di medicinali (acido acetilsalicilico, bupofrene, nimesulide e simili) riducono i sintomi ma non curano né prevengono l’infezione. Lo conferma il coreano Soo Young Kim dell’Università di Seul che ha guidato le ricerche.
Frutta e verdura: sul British Journal of Nutrition i ricercatori dell’Università medica di Berlino-Charité, sostengono che i concentrati di frutta e verdura (non solo di arance) riducono in modo significativo i giorni di raffreddore. Alla fine dei test, condotta su 500 impiegati dell’università, il gruppo che aveva ricevuto i concentrati mostrava una diminuzione dei sintomi moderati e gravi di circa il 20 per cento.
Irrigazioni nasali: suffumigi, fumenti o irrigazioni nasali, chiamatele come volete ma secondo la Cochrane Collaboration non ci sono prove sufficienti per dire che le irrigazioni influiscano sui sintomi del raffreddore in modo significativo.
Probiotici: un’analisi dell’Università di Sichuan, in Cina, condotta su oltre 14 studi internazionali, dimostra come il sistema immunitario possa risultare leggermente rafforzato dall’azione di alimenti fermentati come lo yogurt, il kefir o dagli integratori a base di probiotici come il lactobacillus o il bifido.
Sesso: Un buon rapporto sessuale è quello che ci vuole, secondo quanto afferma Sina Zarrintan, dell’Università di Scienze mediche di Tabriz, Iran, su “Medical Hypotheses“. L’effetto sarebbe dovuto alla stimolazione del sistema nervoso simpatico, con conseguente vasocostrizione e decongestione nasale. Nessun problema neanche per i single, ma solo se maschi: in questi casi va bene anche la masturbazione. Il problema è avere voglia di fare sesso (da soli o in compagnia) con 39 di febbre.
Vitamina C: con buona pace del Nobel Linus Pauling, autore una quarantina di anni orsono di un bestseller sugli effetti benefici della vitamina C sul raffreddore, bere aranciate a ripetizione quando si è attaccati dal virus è del tutto inutile.
Zinco: per l’Università di Helsinki le barrette di zinco da sciogliere in bocca riducono la durata del raffreddore almeno del 40 per cento. Non ci sono effetti collaterali, tranne il gusto che lasciano.
Morale? Aspettando il bel tempo, si consiglia vivamente l’uso della maglia della salute e una sciarpa intorno al collo.
Articolo di Redazione
Fonte: L’Espresso, 28/11/2011







