Radiologia diagnostica, TAC e RMN

La Radiologia diagnostica è la specializzazione della medicina che studia il modo di fornire immagini vere, ricostruite, o virtuali dell’interno del corpo umano, con l’obiettivo di fornire informazioni utili alla diagnosi e alla successiva terapia medica. Per tal motivo si è soliti parlare anche di radiologia diagnostica. La radiografia convenzionale è la radiografia analogica (i Raggi X), la prima tecnica di imaging inventata e attualmente ancora utilizzata che si basa sull’utilizzo dei raggi X e sull’effetto di frenamento dovuto all’interazione tra materia e radiazione. La tomografia computerizzata nota con il nome di TAC è un metodo di diagnostica per immagini che utilizza radiazioni ionizzanti (raggi X) e consente di riprodurre sezioni (tomografia) corporee del paziente con elaborazioni tridimensionali. Di recente invenzione è la Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) che è una tecnica di indagine basata sui principi fisici che utilizzano la misurazione della precessione dello spin di protoni soggetti ad un campo magnetico. E’ una tecnica d’indagine molto efficace che, a differenza delle altre due, non presenta rischi di radioattività e quindi di pericolo per l’organismo.

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Imaging ecografico della prostata

Lo scopo e la finalità della medicina dei nostri giorni non è curare quanto prevenire. In quest’ottica, possiamo individuare due principali categorie in cui dividere la popolazione, le persone a rischio e quelle non a rischio, per numerose patologie. Le persone considerate a rischio, vengono sempre più frequentemente invitate ad entrare nei programmi di screening, volti a sorvegliare la comparsa o meno di focolai di malattia. Continua a leggere

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Diagnosi precoci con la nuova risonanza magnetica

Era dagli anni ottanta, quando fu introdotta la prima risonanza magnetica, che non si vedeva nulla di così sorprendente. Si tratta di una delle più innovative tecniche di risonanza magnetica che, individuando i “sentieri” fibrosi responsabili delle connessioni tra le centinaia di miliardi di neuroni presenti nel nostro cervello, permetterebbe di ridurre i rischi di lesioni nel corso degli interventi di neurochirurgia e di migliorare le possibilità di diagnosi precoci per numerose malattie. Continua a leggere

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