Ecografia e Doppler

L’Ecografia o ecotomografia è utilizzata normalmente in ambito internistico, chirurgico e radiologico. E’ una tecnica diagnostica che attraverso l’applicazione degli ultrasuoni, visualizza graficamente gli organi interni, la loro forma e le loro eventuali alterazioni. La frequenza di utilizzo degli ultrasuoni (compresa tra 2 e 20 MHz) è scelta in funzione del tipo di indagine che si deve fare, considerando che frequenze maggiori hanno un maggiore potere risolutivo dell’immagine ma penetrano meno in profondità nell’organismo del paziente. L’Ecodoppler, sempre attraverso l’applicazione degli ultrasuoni, è generalmente indicato per la diagnosi e il controllo delle malattie vascolari, sia arteriose che venose. E’ una metodica non invasiva con la quale viene visualizzato il movimento del sangue nei vasi sanguigni, la forma dei vasi stessi e le eventuali alterazioni delle pareti vascolari. L’Ecocolordoppler è come l’ecodoppler con il “plus” dell’utilizzo del colore, che permette una più precisa individuazione delle aree vascolari con flusso sanguigno anomalo.

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Un’ecografia? Torni tra 340 giorni

A 30 anni dalla nascita, il Tribunale per i diritti del malato presenta il rapporto 2010 sulla sanità italiana. Il record delle disfunzioni spetta all’ecografia all’addome: per poterla fare in una struttura pubblica in Italia si devono attendere fino a 340 giorni. Secondo il rapporto, riferito a dati del 2009, le attese crescono per esami diagnostici, visite specialistiche e interventi chirurgici, con tempi record per l’oncologia. Continua a leggere

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