Disfunzione erettile, disturbo di massa?

Ben 6 italiani su 10 sono quelli che confidano al medico di famiglia di avere dei problemi al riguardo. Uomini e donne italiani sembrano sempre più alle prese con problemi concernenti la propria sfera sessuale. Tra i diversi problemi sessuali, la disfunzione erettile è quello più diffuso tra gli uomini: uno su due l’ha sperimentata almeno una volta nella vita.
Un problema spesso tenuto nascosto alle partner (solo il 4% ne è a conoscenza) e che viene affrontato con il ricorso ai farmaci. Un segreto, questo, che rende particolarmente apprezzata la “mentina dell’amore”, il Vardenafil orodispersibile, che associa praticità e discrezione. «È la più recente novità in questo campo disponibile in Italia da pochi mesi – afferma il prof. Mario Maggi, Direttore della SODC di Medicina della Sessualità e Andrologia presso l’AOU Careggi di Firenze –. Si appoggia sulla lingua sciogliendosi  senz’acqua in pochi secondi e può essere assunto indipendentemente dai pasti. In questo modo si può  vivere la propria sessualità con maggiore libertà, facilitando il rafforzamento  dell’intesa.
In taluni casi il deficit erettile può essere addirittura una fortuna: è infatti una spia utile che permette di cogliere precocemente patologie più importanti ed eventi cardiovascolari anche gravi, che possono quindi essere identificati, diagnosticati e curati. Uno dei principali imputati della disfunzione erettile è il fumo, messo addirittura in cima alla lista degli accusati. Associato a patologie come l’ipertensione o il diabete –spiega la dr.ssa Raffaella Michieli, segretario nazionale della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG)- aumenta rispettivamente di due e cinque volte la possibilità di comparsa di disfunzione erettile.
Fumo o non fumo, sono comunque oltre tre milioni gli italiani che soffrono da tempo di disfunzione erettile e, alla base del disturbo, spesso, vi sono problemi psicologici. Per questo motivo la SIMG ha attivato da tempo un gruppo di lavoro su questo tema, dedicandovi anche un approfondimento nel proprio Congresso nazionale, consapevole di quante e quali siano le resistenze in una  materia tanto delicata come quella  della salute sessuale.

Articolo di Redazione
Fonte: La Stampa.it, 26/11/2011

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