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L'infarto
Pubblicato il 2005-09-09 18:19:00
Autore: Dr. Domenico Miceli
Per infarto si intende la morte di una porzione di tessuto conseguente all'interruzione del flusso sanguigno e quindi al mancato apporto di ossigeno e di nutrimento alla zona colpita.
In caso d'emergenza, cioè in presenza di un infarto cardiaco o di un arresto cardiaco, contano soprattutto due cose: bisogna riconoscere correttamente i sintomi e poi agire con la maggior rapidità possibile.
La causa è l'ostruzione di un'arteria da parte di un trombo o di un embolo, cioè di un minuscolo blocco di sangue raggrumato o di sostanze estranee provenienti da altra sede (trombi o emboli).
L'infarto, che può verificarsi in qualsiasi tessuto, quando avviene nel miocardio o muscolo del cuore (infarto cardiaco), di solito è conseguenza di una trombosi delle coronarie. Altre gravi forme di infarto possono riguardare il cervello, i polmoni, l'intestino, il rene, il fegato, la milza.
In caso d'emergenza, cioè in presenza di un infarto cardiaco o di un arresto cardiaco, contano soprattutto due cose: bisogna riconoscere correttamente i sintomi e poi agire con la maggior rapidità possibile.
La causa è l'ostruzione di un'arteria da parte di un trombo o di un embolo, cioè di un minuscolo blocco di sangue raggrumato o di sostanze estranee provenienti da altra sede (trombi o emboli).
L'infarto, che può verificarsi in qualsiasi tessuto, quando avviene nel miocardio o muscolo del cuore (infarto cardiaco), di solito è conseguenza di una trombosi delle coronarie. Altre gravi forme di infarto possono riguardare il cervello, i polmoni, l'intestino, il rene, il fegato, la milza.
Segnali di pericolo in persone sane fino a quel momento:
dolore costrittivo, opprimente o bruciante al petto, che dura da 2 a 15 minuti o più e spesso, la prima volta, si manifesta in caso di sforzo fisico, di agitazione, dopo un pasto copioso o per il freddo.
Segnali di pericolo in persone che soffrono di angina pectoris:
crisi più frequenti, più forti, di maggior durata e che si verificano persino in condizioni di riposo con i sintomi descritti in precedenza e non scompaiono dopo aver preso il farmaco prescritto dal medico (nitroglicerina).
Sintomo non allarmante:
di solito una breve fitta nella gabbia toracica localizzabile esattamente con un solo dito non proviene dal cuore ed è generalmente innocua
Sintomi dell'infarto:
* Dolore costrittivo, opprimente o bruciante nella regione dello sterno o del cuore
* Dolore che può irradiarsi al collo, alla mandibola, alle braccia e alle spalle oppure alla parte alta del ventre
* Nausea, vertigini, senso di debolezza, accessi di sudorazione, difficoltà di respirazione, polso irregolare
* Stato d'angoscia, pallore del viso
* Dolori che durano almeno 15 minuti
* Dolore che può irradiarsi al collo, alla mandibola, alle braccia e alle spalle oppure alla parte alta del ventre
* Nausea, vertigini, senso di debolezza, accessi di sudorazione, difficoltà di respirazione, polso irregolare
* Stato d'angoscia, pallore del viso
* Dolori che durano almeno 15 minuti
Attenzione: non sempre si manifestano tutti questi sintomi tipici. Inoltre talvolta sono poco pronunciati, e ciononostante può trattarsi di un infarto cardiaco
Autore: Dr. Domenico Miceli
L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. Se hai problemi di salute, rivolgiti il prima possibile al tuo medico di fiducia
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