Cosa causa la colite ulcerosa?


La scienza medica non ha ancora identificato con certezza alcuna agente nutritivo collegabile all’insorgenza della colite ulcerosa (forma di malattia infiammatoria cronica intestinale simile ma non uguale al morbo di Chron). Esistono molte tesi in merito, ma nessuna è stata ancora confermata; una delle più importanti ipotesi indica nel latte l’elemento scatenante, soprattutto nei soggetti allergici o intolleranti al lattosio. Ma è anche vero che molte persone che soffrono di questa malattia, non hanno mai sviluppato un’intolleranza al lattosio e continuano a bere latte senza sperimentare alcun disturbo intestinale.

Illustrazione 1 - Dietologia

Anche gli additivi alimentari sono stati studiati ampiamente, senza che si sia mai avuta conferma del loro ruolo di causa (in medicina ciò che causa una malattia si indica col termine di agente eziologico) della malattia.

Molti altri studi epidemiologici (gli studi di statistica che si effettuano per capire la frequenza di una malattia nelle diverse popolazioni) hanno messo in evidenza che nei paesi dove si consumano diete ipercaloriche, molto ricche di grassi saturi e zuccheri, ma carenti di fibre vegetali, la colite ulcerosa e la malattia di Chron sono più frequenti. Negli Stati Uniti e in Inghilterra, infatti, ci sono molte più persone che soffrono della malattia, in confronto alla popolazione Asiatica (dove notoriamente ci si ciba con molto riso, soia e meno con la carne). Potrebbe dunque esserci un legame tra lo stile alimentare occidentale e le malattie infiammatorie croniche intestinali.


Cosa aggrava la malattia?

Esiste un elenco di cibi in grado di aggravare i sintomi della malattia (dolore addominale, diarrea spesso frammista a sangue, perdita di muco con le feci) ma, paradossalmente, questi pazienti non possono soprattutto consumare cibi ricchi di fibre perché provocherebbero gonfiore addominale peggiorando i disturbi dell'alvo (termine con cui si indica l’evacuazione intestinale).

Lo stress, infine, aumenta l'acidità gastrica e interferisce con il normale transito intestinale, aumentando e accentuando le ricadute. Il paziente con colite ulcerosa più ansioso dovrà anche farsi aiutare con un trattamento medico (farmacologico) o psicologico, cercando uno stile di vita più calmo e rilassato.
 

Quali sono i consigli alimentari di base?

 
  • Abolire spezie e cibi piccanti: pepe, peperoncino, paprika, curry, noce moscata, ma anche aglio e cipolla;
  • evitare alcolici (soprattutto i superalcolici) e le bevande gassate (soprattutto la coca-cola);
  • se non si può fare a meno, bere soltanto tè deteinato e caffè decaffeinato;
  • evitare il cioccolato;
  • diminuire al minimo l’apporto di sale (una scelta che comunque fa bene in generale);
  • diminuire o eliminare il consumo di latte;
  • sono generalmente tollerati gli yogurt e latticini, ma può essere utile anche il consumo di alimenti probiotici;
  • ridurre la presenza di legumi, che inducono la formazione di gas nel lume intestinale (sono detti meteorizzanti);
  • moderare il consumo di fibre, preferendo i cibi raffinati a quelli integrali: la frutta deve essere sbucciata;
  • evitare le verdure intere, che possono essere centrifugate ma non frullate (sempre per evitare il meteorismo);
  • aumentare il consumo di pesce ricco in omega-3;
  • ridurre la frutta secca e gli oli di semi, per riequilibrare il rapporto tra omega-6 e omega-3. Gli omega-3 svolgono infatti un’importante azione antinfiammatoria e, a tal proposito, si possono assumere integratori di EPA e DHA.
 

Esistono piante medicinali utili per alleviare i sintomi?


Benché non appartengano alla pratica della medicina scientifica, alcuni infusi a base di erbe medicinali (fitoterapia) hanno dato esito positivo come rimedi di supporto, specialmente per le loro qualità lenitive (una specie di blando effetto antinfiammatorio). Si tratta di: altea, aloe vera, boswellia, camomilla, ippocastano, liquirizia, piantaggine, psillio e uncaria tormentosa.

 

Bibliografia

 
  • Raman M, Ghosh S. Diet and Nutrition in IBD-Progress and Gaps. Nutrients. 2019 Jul 27;11(8):1740.